Brindisi, 26/09/2011

Valentino (DeR): "Candidati? meglio pensare al programma"

La partita a scacchi che si concluderà tra 8 mesi con l’elezione del nuovo sindaco è comiciata ed è cominciata male. A sinista in particolare anziché parlare di programmi e progetti condivisi di sviluppo per la città si parla unicamente di candidati e di possibili alleanze con veti incrociati su nomi e partiti.
Si tratta a nostro giudizio di una strategia schizofrenica da prima repubblica.
E’ come se in vista della partenza di un convoglio ferroviario si litigasse animatamente su chi debba fare il capotreno e chi debba salire in carrozza senza però aver deciso prima che direzione prendere.
Fin’ora a leggere le dichiarazioni degli esponenti di partito vi sarebbero a sinistra tre vie percorribili.
Da un lato c’è chi auspica una “coalizione ampia” che si estenda dall’UDC a SEL con leader scelto con primarie di coalizione.
Dall’altro c’è chi invece pone veti ai vendoliani preferendo ripetere l’esperienza del “laboratorio Ferrarese” (in sostanza un’alleanza retta dall’asse PD-UDC) dove il leader viene scelto dalle segreterie di partito ed imposto alla cittadinanza in base a criteri oscuri ai più. Infine c’è la possibilità che l’UDC possa correre da sola obbligando di conseguenza il PD a coalizzarsi con SEL, IDV ed i restanti partiti e movimenti di sinistra.
Premesso che riteniamo che non esista al momento in nessuno dei due schieramenti una figura carismatica tale da fare da collante per l’intera coalizione vorremmo spostare l’interesse più che sulla “alchimia di laboratorio” dalla quale dovrebbe emergere il nome del candidato sindaco su quello che è il vero campo di battaglia che consentirà ai cittadini di scegliere davvero e che sono le idee ed i programmi. Sarebbe pertanto interessante capire cosa pensano i vari candidati su alcuni punti chiave che sono :
1) CRISI OCCUPAZIONALE : La nostra città risente pesantemente delle crisi economica internazionale con gravi ripercussioni sul fatturato delle aziende e conseguenti perdite di posti di lavoro. Il comune che non è un ufficio di collocamento riceverà dalla Stato circa 3 milioni di euro in meno rispetto all’anno precedente. Alla luce di quste premesse come intendono intervenire realisticamente i possibili candidati sindaci?
2) SPESA SOCIALE : Sempre alla luce delle minori entrate nelle casse comunali che costringeranno a tagli dolorosi nella spesa sociale vorremmo anticipatamente sapere in quali settori si pensa di andare ad intervenire con maggiore incisività od in alternativa quali nuove tasse locali si pensa di imporre.
3) IGIENE URBANA : La discarica di contrada Autigno è prossima alla saturazione. Come intendono chiudere il ciclo dei rifiuti i vari candidati?
4) IMPIANTO CDR : Costato 12 milioni alla collettività che andranno restituiti dalla nostra città se non dovesse entrare in funzione a breve. Cosa si intende fare sull’argomento?
5) RIGASSIFICATORE : Qual è la posizione dei candidati rispetto alla possibile ripresa dei lavori a Capobianco? Che iniziative intendono assumere in caso di elezione?
6) QUESTIONE ENERGETICA : Tutt’ora la convenzione tra comune e società elettriche non è stata firmata. Qual è il punto di vista dei candidati con particolare riferimento alla centrale Edipower?
7) COSTI DELLA POLITICA : Il comune di Brindisi spende 4 milioni di euro l’anno per sindaco, giunta e consiglieri comunali ed è ai primi nella regione per tale capitolo di spesa. Come e dove pensano di tagliare questi costi i futuri candidati? 8) CULTURA : Come pensano i futuri candidati di curare questo aspetto della vita sociale e con quali idee e progetti intendono intervenire?
9) LOTTA ALLA MICROCRIMINALITA’ : In città ed in provincia anche a causa della crisi economica dilagante sono in progressivo aumento gli episodi di microcriminalità. Come intende interagire con le forze dell’ordine il nuovo sindaco?
10) CRISI DEL COMMERCIO E DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE : E’ sotto gli occhi di tutti la crisi del settore accelerata dall’apertura anche nei giorni festivi degli ipermercati. Che pensano di fare i nostri candidati per evitare l’ulteriore tracollo del commercio a Brindisi?
11) TURISMO : Come intendono tradurre in termini pratici il concetto di “Brindisi città turistica” i nostri candidati? Quali iniziative intendono favorire?
12) SCUOLE : La scuola pubblica è in sofferenza e con essa anche gli istituti di competenza comunale. Come si intende intervenire nel settore?
13) VERDE PUBBLICO : Cesare Braico e Parco del Cillarese. Due eterne incompite delle precedenti gestioni comunali. Come intende contribuire a risolvere il problema il possibile futuro inquilino di palazzo Nervegna?
14) TRASPORTI PUBBLICI URBANI : I minori trasferimenti statali stanno per mettere in grave crisi il settore rendendo proibitivo anche spostarsi con i mezzi pubblici. Qual è la ricetta del prossimo candidato sindaco? E come intende tutelare la classi sociali più deboli?
15) CENTRO DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE NELL’EX-BASE NATO : :La prossima apertura dee CIE alle porte della nostra città esporrà la popolazione al rischio di dover sopportare l’onda d’urto di prevedibili sommosse ed atti vandalici da parte di questi disperati che non vogliono essere rimpatriati. Qual è il pensiero del prossimo candidato sindaco a tal proposito?

Come si vede sono tanti i problemi di questa città. Prima di sapere se il nostro candidato sarà alto o basso, biondo o brizzolato, nato in laboratorio o partorito dalle primarie ci piacerebbe sapere il suo pensiero sugli argomento sopra elencati e scegliere di conseguenza.
In assenza di questi requisiti si realizzerebbe una sorta di piccolo “Porcellum” locale dove il candidato viene imposto alla gente che deve solo avallare la scelta dei partiti. Siamo convinti che questo modo d’agire favorirà l’antipolitica ed allontanerà sempre di più la gente per bene dalla voglia di impegnarsi nella gestione della cosa pubblica.

Salvatore Valentino - Consigliere Comunale uscente già Capogruppo “Democratici e Repubblicani”