Brindisi, 27/09/2011

Api: "Tomaselli ha la memoria corta"

Il Senatore Tomaselli ha la memoria corta. Alla riunione del cosiddetto Laboratorio, cui partecipavano, a dire il vero, forze che del Laboratorio non fanno parte o perché non rappresentate nell'Ente provincia (IDV, Sviluppo e Lavoro) o perché dichiaratamente all'opposizione dell'Amministrazione Ferrarese (SEL), ponemmo la questione, per noi pregiudiziale, di garantire a tutte le forze politiche componenti la maggioranza in seno al Consiglio Provinciale una effettiva partecipazione alle scelte di governo.
Qualcuno, in maniera a dire il vero riduttiva, interpretò la nostra richiesta come una mera esigenza di rappresentanza in seno alla Giunta Provinciale. Via peraltro obbligata, questa, per poter svolgere un ruolo politico effettivo, atteso che nell'Ente Provincia tutte le scelte qualificanti vengono adottate dall'organo esecutivo senza che la maggioranza sia interpellata o, quanto meno, informata.
Come giudicare altrimenti la decisione di dare l'assenso al rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale alla centrale elettrica di Brindisi Nord con alimentazione a carbone?
Noi di API siamo dichiaratamente contrari a questa decisione ma saremmo curiosi di conoscere, dalla viva voce del Senatore Tomaselli, come la pensa il PD in proposito.
E' lo stesso partito che in un documento sull'energia proponeva la chiusura definitiva di quell'impianto? E’ la medesima forza politica che, con la sua presenza in aula, ha consentito l’approvazione in Consiglio Comunale del Documento Preliminare al Piano Urbanistico Generale in cui è addirittura previsto lo spostamento, di quell'impianto, a Cerano?
Non vorremmo che un eccessivo esercizio di real politik, una evidente astenia di potere, una malcelata voglia di rivincita, portasse a costruire una armata brancaleone capace di digerire tutti e tutto pur di garantirsi la vittoria alle prossime consultazioni elettorali per la elezione del Sindaco ed il rinnovo dei Consigli Comunali di Brindisi, Fasano, Erchie e San Michele Salentino.
Noi non siamo disposti a rinunciare così facilmente alla nostra identità. Il tentativo di dar vita, a livello nazionale e locale, ad un nuovo polo moderato e di centro non e' in vendita sul mercato della politica brindisina.
Un polo capace di elaborare un proprio programma per il governo delle realtà territoriali chiamate al voto e di proporre uomini con le caratteristiche idonee a garantire guide stabili e sicure, fermo restando la disponibilità a confrontarsi con le altre forze politiche senza farci ingabbiare da formule che, da oggi, non ci vedranno più partecipi.
Giudichi il Senatore Tomaselli la nostra coerenza e dimostri la propria.
Ci spieghi come si può tollerare la presenza nell'Esecutivo provinciale di esponenti di partiti che hanno dichiaratamente scelto di tornare nell'alveo del centrodestra, come e' ben noto al Senatore Tomaselli che della Senatrice Adriana Poli Bortone e' collega ed avversario in un ramo del Parlamento. Salvo che tutto si giustifichi con la fiducia incondizionata al leader Maximo. Noi dell'API siamo fatti di una pasta diversa. Non temendo scomuniche, proseguiremo nei nostri incontri con l'UDC e FLI per poi allargare il confronto a quelle forze politiche e a quelle espressioni civiche che guardano con interesse alla nostra iniziativa politica. Da oggi ci potremo vantare di avere un primato: quello di essere stati i primi ad abbandonare la maggioranza in seno al Consiglio Provinciale a differenza di quanti hanno sgomitato in questi mesi per entrarvi, dopo avere svolto la campagna elettorale dalla sponda opposta.

COMUNICATO STAMPA ALLEANZA PER L'ITALIA