Bari, 30/11/2011
Riduzione emissioni CO2: il Consiglio Regionale approva ordine del giorno
Nella seduta del Consiglio Regionale tenutasi nella giornata di ieri è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno con cui il Consiglio stigmatizza l’uso del combustibile fossile negli impianti energetici della Puglia e impegna la Giunta ad assumere tutte le iniziative necessarie per il rispetto del Pear.
Il documento è stato sottoscritto da tutti i gruppi nelle persone dei Consiglieri Michele Losappio (Sel), Angelo Disabato (La Puglia per Vendola), Rocco Palese (Pdl), Salvatore Negro (UdC), Antonio Decaro (PD), Davide Bellomo (I Pugliesi), Donato Pellegrino (Gruppo Misto) e Orazio Schiavone (Italia dei Valori).
Di seguito ne riportiamo integralmente il testo:
ODG su emissioni CO2
Il Consiglio Regionale
Premesso che
Il PEAR approvato con DGR n. 827 dell’8 giugno 2007 indica l’obiettivo di una riduzione del 25% in 10 anni delle emissioni di CO2 nel polo di Cerano e Brindisi Nord rispetto ai valori del 2004 mediante riduzione dell’uso del carbone come fonte di alimentazione delle stesse centrali;
Nel predetto polo energetico la centrale ENEL di Cerano è al primo posto in Italia per l’emissione di 13 milioni di tonnellate di CO2 (dati 2009) abbondantemente superiori alla quota stabilita dalla Direttiva Europea ammontante a 10,4 milioni di tonnellate.
A tale poco invidiabile primato vanno aggiunte 5,9 milioni di tonnellate di CO2 emesse dall’Edison di Taranto;
Per questi motivi cui si aggiungono altre fonti di emissioni fra le quali la centrale ENI di Taranto, quella Edipower di Brindisi e le centrali a gas o turbogas di Bari, Candela, Modugno, Sansevero la Puglia guida la classifica delle regioni italiane mentre il dato nazionale diminuisce dal 2008 al 2009 passando da 538 a 502 milioni di tonnellate;
In tale situazione la Regione e il nostro Paese risultano e risulteranno inadempienti rispetto agli accordi di Kyoto e alle direttiva UE del “20-20-20”, entrambi recepiti dallo Stato Italiano.
Dal dicembre 2008 sono in corso trattative con ENEL per una riduzione della produzione alimentata dal carbone nel quadro più generale di opere di ambientalizzazione degli impianti brindisini;
Queste trattative non hanno però portato alla firma di accordi o atti di intesa e si avvitano in lunghe pause che lasciano la situazione dell’emissioni di CO2 sostanzialmente inalterata;
impegna la Giunta Regionale
a sviluppare con la massima urgenza, in ossequio agli articoli 2, 9 e 11 dello Statuto, tutte le iniziative necessarie per applicare il PEAR e ridurre le emissioni di CO2 nelle modalità previste dal Piano e per arrivare alla sottoscrizione dell’intesa a salvaguardia della salute dei cittadini e del nostro territorio.
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