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Brindisi, 02/04/2012
Provincia: CGIL chiede revoca della delibera sulle posizioni organizzative
Archiviate l’elezioni RSU, continuiamo il nostro lavoro sindacale, che ha trovato nuovo consenso, attenti ad approfondire, per comprendere al meglio, le ricadute che le “riforme” (PENSIONI-ABOLIZIONE PROVINCE-ART.18) del “Governo dei Professori” potrebbero avere nel pubblico impiego, nel nostro Ente e nella vita di ognuno di Voi e delle vostre famiglie, non trascurando mai gli impegni presi su problematiche che si trascinano da anni.
E tra questi, prioritaria era la partecipazione alla Commissione Tecnica (datoriale-sindacale) che ha prodotto “in tempi congrui”, rispetto ad un recente passato, le bozze dei regolamenti, su criteri condivisi, per l’attribuzione delle Posizioni Organizzative (definita il 6 febbraio), delle Alte Professionalità (definita il 14 febbraio), e delle specifiche responsabilità delle categorie B, C e D non titolari di P.O. (definita il 21 marzo).
La Parte Pubblica doveva, a questo punto, definire i regolamenti, costituire il fondo salario accessorio 2012, chiudere la sua ripartizione con le nuove RSU e le OO.SS. per poi procedere secondo quanto sottoscritto il 20 ottobre 2011 nel nuovo Contratto Collettivo Decentrato Integrativo della Provincia di Brindisi. Contratto che, come ricorderete, ha avuto una gestazione travagliata e conflittuale, chiuso solo per senso di responsabilità, a seguito di una dichiarazione congiunta (su proposta sindacale), sottoscritta da Tutti i componenti di parte pubblica (Segretario Generale e Dirigenti) che vi riportiamo integralmente.
Dichiarazione congiunta
Le parti concordano e s’impegnano ad elaborare entro il 31 dicembre 2011 una proposta complessiva di regolamentazione, che avrà decorrenza dal 1° gennaio 2012, per l’attribuzione delle posizioni organizzative, delle alte professionalità e dell’indennità per l’esercizio di funzioni comportanti specifiche responsabilità delle categorie B, C e D (non titolari di P.O.), esprimendo sin da subito la volontà di ridurre il numero delle posizioni organizzative fino ad un massimo di 20 (venti) e di prevedere l’attribuzione degli incarichi previa selezione comparativa e per periodi pluriennali.
Venerdì 23 marzo u.s. con Deliberazione n. 45, la Giunta Provinciale ha confermato le Posizioni Organizzative anno 2011, nel numero di 26 (ventisei), per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2012, impegnando le relative risorse.
Risorse, non ancora disponibili, considerato che, puntualmente, la stessa Dirigente dei Servizi Finanziari ha espresso un parere “favorevole”, riservandosi, però, di confermare l’impegno effettivo in sede di definizione delle risorse decentrate esercizio 2012.
Una scelta sbagliata, sospetta nei tempi, foriera solo di ripercussioni negative.
Per Noi della CGIL, Funzione Pubblica, che siamo “antichi”, dei dinosauri con la testa rivolta al passato, “pacta servanda sunt”. Gli accordi sottoscritti vanno rispettati, e purtroppo in questo Ente, ancora una volta (vedi l’art. 28 legge 300 promosso e vinto dalla FP CGIL contro la Giunta Errico), con un comportamento a dir poco antisindacale, non sono stati rispettati.
Alle corrette relazioni sindacali, è stato preferito un colpo di mano.
Così facendo la parte Politica, dopo aver rinunciato ad una radicale riorganizzazione dell’Ente (fondamentalmente è la stessa dal 1996, Frugis docet) pur essendoci tanto da fare in termini di razionalizzazioni, efficienze ed economie, ha smentito nei fatti i proclami su meritocrazia, selezione, performance, ecc…, diventate parole vuote che trovano applicazione solo per le categorie del personale “non protette”.
Le Posizioni Organizzative rappresentano per la Politica e la Dirigenza non solo una priorità ma l’unica attenzione sul personale provinciale.
Tutti gli altri dipendenti, i restanti 285, o non esistono o non hanno problemi, aspirazioni, aspettative.
E questo è un problema, vecchio e nuovo allo stesso tempo, di cui la nuova RSU dovrà farsene carico nei modi e nei tempi dovuti.
Il nostro Ufficio Vertenze è già stato allertato e nelle prossime ore valuteremo, in assenza della revoca richiesta della Delibera in argomento, le iniziative sindacali e legali più opportune.
L’unico aspetto positivo della questione è rappresentato dal registrare con piacere la scomparsa per la parte datoriale dell’incubo della Corte dei Conti, della Ragioneria Generale dello Stato nonchè dei controlli degli Ispettori del Dipartimento della Funzione Pubblica che, quali convitati di pietra nella Delegazione Trattante nel 2011, condizionavano anche i punti e le virgole (leggi ad esempio l’indennità di rischio) nelle trattative sindacali.
O forse, ancora una volta, in Provincia, all’italiana, la legge per gli amici s’interpreta e per gli altri si applica.
Di seguito riportiamo integralmente il testo della lettera aperta inviata da Antonio Macchia, segretario generale FP Cigl di Brindisi al Presidente, al Direttore, al Segretario Generale ed ai lavoratori della provincia di Brindisi
Deliberazione di Giunta n. 45 del 23 marzo 2012 su conferimento delle Posizioni Organizzative 1° Giugno-30 giugno 2012. Richiesta di Revoca.
La scrivente Segreteria Territoriale chiede l’immediata revoca della Deliberazione in oggetto specificata preso atto che la stessa disattende completamente gli accordi sottoscritti in data 20 ottobre 2011 con la dichiarazione congiunta allegata al Contratto Collettivo Integrativo Decentrato della Provincia di Brindisi che di seguito integralmente si riporta.
Dichiarazione congiunta
Le parti concordano e s’impegnano ad elaborare entro il 31 dicembre 2011 una proposta complessiva di regolamentazione, che avrà decorrenza dal 1° gennaio 2012, per l’attribuzione delle posizioni organizzative, delle alte professionalità e dell’indennità per l’esercizio di funzioni comportanti specifiche responsabilità delle categorie B, C e D (non titolari di P.O.), esprimendo sin da subito la volontà di ridurre il numero delle posizioni organizzative fino ad un massimo di 20 (venti) e di prevedere l’attribuzione degli incarichi previa selezione comparativa e per periodi pluriennali.
Pertanto, in assenza di riscontro, questa O.S. si riserva di attivare le più opportune iniziative, sindacali e non, per il ripristino ed il rispetto di corrette relazioni sindacali.
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