|
Brindisi, 03/04/2012
Crisi: Uil pronta alle azioni di lotta
Continua la inarrestabile marcia per mettere definitivamente al tappeto l'esistenza, la
sostenibilità economica e la vita delle famiglie italiane.
Mentre il Governo vorrebbe costringerci a parlare solo di articolo 18, i lavoratori e i
pensionati, proprio in queste ore, si trovano a dover fare i conti con un’accresciuta e ormai
insostenibile pressione fiscale che sta ridimensionando considerevolmente il potere
d’acquisto di salari, stipendi e pensioni. Da aprile nuovo aumento del gas, (quasi il 2%), e
dell'energia elettrica (4,8%) con ulteriore supplemento a maggio.
Le addizionali Irpef hanno avuto il loro effetto negativo sulle buste paga di marzo ed aprile
e un ulteriore peggioramento si prospetta, nei prossimi mesi, quando entrerà in vigore
l'Imu.
Su questa imposta la UIL ha da tempo presentato le sue proposte chiedendo aliquote
ridotte legate al reddito ISEE dei lavoratori dipendenti e pensionati per la prima casa,
maggiori detrazioni per i pensionati senza figli a carico, l'equiparazione delle detrazioni di
50 euro per le famiglie con disabili sopra 26 anni, l'adeguamento a prima casa delle
abitazioni di anziani e disabili ricoverati in strutture socio sanitarie
Inoltre all'inizio dell'autunno ci saranno i già previsti incrementi delle aliquote Iva che
finiranno col pesare, soprattutto, sui redditi reali medio-bassi.
Anche sul fronte occupazionale, la situazione continua a peggiorare. Le stime per il 2012
fanno prevedere un’accentuazione della disoccupazione a livello nazionale (9,3% dato più
alto dal 2004), oltre il 31% per i giovani fino a 24 anni, quasi 4 punti in più rispetto a
dicembre 2011 (uno su 3 risulta disoccupato) e fino a quasi il 50% se donna (una su 2
disoccupata) o dell’insicurezza dell’occupazione.
La riforma del mercato del lavoro è criticata da tutto l'arco costituzionale, fuorché
dall'estero. La UIL ha fatto le sue proposte.
Non è stato ancora presentato dal Governo un progetto di sviluppo che permetta un serio
rilancio dell'economia in Italia. Un ritardo, speriamo non fatale, in una situazione di
profonda recessione in cui ci troviamo.
La riforma fiscale ed il carico della tassazione nei confronti dei redditi fissi è aumentato. La
UIL chiede una legge per la detassazione strutturale degli incrementi salariali derivanti
dalla produttività. Non è stato ancora risolto il problema dei cosiddetti “esodati” che
risultano molto più numerosi rispetto al calcolo iniziale.
La UIL a livello parlamentare ha chiesto modifiche sulla riforma del mercato del lavoro che
riguardano la riduzione del numero dei contratti, una seria politica di controllo delle
norme previste dalla flessibilità in entrata con la riduzione del periodo di apprendistato
che rischia di catalogare come apprendisti lavoratori fino a 34 anni di età.
In una situazione di crescente disagio sociale è necessario ritornare a discutere a livello
territoriale sulla contrattazione di 2° livello. Secondo noi questo è uno degli elementi per
dare risposte concrete per il recupero del salario dei lavoratori e per lo sviluppo.
La UIL è pronta alla mobilitazione ed a iniziative di lotta per sostenere queste richieste.
La prima è prevista il 13 aprile prossimo a Roma.
COMUNICATO STAMPA UIL - SEGRETERIA PROVINCIALE DI BRINDISI |