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Brindisi, 03/04/2012
Botta e risposta tra BBC e l'Autorità Portuale
In data 24 Marzo abbiamo ricevuto la risposta del Presidente dell'Autorità Portuale H. Haralambides in relazione alla lettera che Brindisi Bene Comune gli aveva inviato, denunciando il trattamento inospitale, al limite del razzismo, riservato ai passeggeri albanesi, in transito da e per l'Albania costretti a rimanere all'addiaccio sul piazzale di Costa Morena anche in condizioni climatiche di estrema rigidità.
Il Presidente H. Haralambides, nella sua replica leggibile QUI, ci comunica di aver già “progettato e appaltato i lavori per la realizzazione di un grande e moderno terminal passeggeri, per il quale è stato previsto un investimento di oltre 10 milioni di euro” al fine di “conseguire una definitiva soluzione dell’intera problematica”
Di seguito la nostra replica che, senza entrare nel merito del contenzioso in essere tra Autorità Portuale e Agenti Marittimi, individuanegli incolpevoli cittadini albanesi la parte più danneggiata dell’intera vicenda. Deduciamo infatti che continueranno a trascorrere lunghe ore nel “recinto fisso” loro destinato, all’afa d’estate e al gelo d’inverno, privi di servizi igienici e di punto di Pronto Soccorso, senza la possibilità che un’ambulanza possa intervenire in caso di malore perché non c’è una corsia d’emergenza, e con il rischio che in caso di incendio si possa verificare una strage.
Per quanto riguarda poi la realizzazione di un Terminal per i passeggeri dell’area extra Schengen, vorremmo evidenziare che già nel 2008, a seguito di una nota del sindacato di polizia (SIULP) in cui venivano denunciate le gravi situazioni di ordine pubblico nel Terminal dell’ex staz. Marittima, con i passeggeri stipati in inidonee “sale di attesa” fornite di cancellate pericolosissime e con servizi igienici carenti, l’Autorità Portuale aveva provveduto ad avviare i lavori nel Seno di Levante, porto interno, ottenendone anche i relativi finanziamenti allo scopo di creare una struttura per l’accoglienza e controllo dei passeggeri dell’area extra Schengen poi invece completamente utilizzata dall'Autorità Portuale, mentre per i passeggeri, per i quali era stata realizzata l’opera, non esiste alcuna struttura che consenta un punto di accoglienza e ristoro.
A distanza di quattro anni la città di Brindisi ha adesso: un Terminal di Levante costato svariati milioni di euro, svuotato sia del traffico passeggeri che delle strutture di Dogana e di Polizia, che viene utilizzato dall’Autorità Portuale e per larga parte rimane inutilizzato; un Terminal a Punta delle Terrare destinato al traffico dei cittadini Greci (area Schengen) in questo periodo di crisi assai scarsamente utilizzato. E, come se non bastassero 2 Terminal per un flusso di traffico così inconsistente, giusto per continuare sulla linea degli sprechi e delle inefficienze, si vanno ad appaltare nuovi lavori per la costruzione di un altro Terminal a Costa Morena, di cui è incerta la data di conclusione dei lavori, ma che è certo lascerà per molti anni ancora i viaggiatori albanesi a soffrire sulle banchine.
Per questo Brindisi Bene Comune si rivolge alle Autorità cui indirizza la lettera sotto, ciascuno per la parte di propria competenza,affinché si attivino con la massima urgenza, alla risoluzione dei problemi che l’Autorità Portuale di Brindisi ha, purtroppo, dimostrato di non saper risolvere e prima che la nostra città possa diventare teatro di vicende drammatiche.
COMUNICATO STAMPA BRINDISI BENE COMUNE |