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Francavilla F.na, 03/04/2012
Curto attacca Resta: "lettura bislacca e fantasiosa"
L’avvocato Tommaso Resta, il cui onanismo intellettuale è pari solo alla sua inconcludenza politica, ha dato una lettura fantasiosa e bislacca della posizione da me assunta riguardo all’ipotesi di convocazione a Francavilla fontana di un Consiglio comunale monotematico sulla legalità.
Il peggio di sé, però, Resta lo da quando mi descrive come “ personaggio che non riesce a fare politica fuori dai centri di potere “.
Quanto sia sciocca questa definizione lo dimostra la mia storia: approdai al Senato nel 1994 dopo che per dieci anni nel consiglio comunale di Francavilla avevo vestito i panni di principale oppositore delle maggioranze che avevano governato Palazzo Imperiali. Per ultimo, sono stato eletto in Consiglio regionale in un momento storico particolarissimo in cui ero all’opposizione nella mia città, mentre, paradossalmente e contestualmente, non ero, nei fatti, in maggioranza nell’Ente Provincia.
Semmai è atroce ( per Resta ) il dubbio che, ove non fosse stato candidato a Sindaco, il buon Tommaso non sarebbe riuscito a raggranellare neppure quei pochi voti sufficienti per sedere in Consiglio Comunale.
Un’ultima riflessione sulla mia cultura politica e sulla mia storia personale. La prima è fatta anche di errori, ma è costituita prevalentemente di impegno, passione, lealtà e - Resta converrà- competenza, credibilità. Per quanto riguarda la seconda sarebbe sufficiente registrare che ne ho sicuramente una: ricca, complessa, affascinante. A differenza di altri ( non me ne voglia l’avvocato Resta), che, non potendo contare su una Storia, devono accontentarsi della cronaca.
COMUNICATO STAMPA EUPREPIO CURTO |