Brindisi, 03/04/2012

Art. 18, RSU Enel: "solo il giudice può stabilirlo"

Nell’attuale situazione di forte crisi economica e di conseguente disagio sociale caratterizzato dall’inarrestabile aumento della disoccupazione che colpisce principalmente i giovani e le donne, in particolare del Sud Italia, costretti a vivere situazioni di precariato gravissimo e diffuso, la RSU del Centro di Ricerca ENEL di Brindisi ritiene che le modifiche attualmente in discussione relativamente all’articolo 18, siano inaccettabili poiché non apporterebbero alcun reale contributo di crescita.
Il Paese ha invece bisogno di crescere attraverso una corretta politica del lavoro che metta al centro i diritti e la dignità del lavoratore nonché le esigenze dell’impresa, ed anche attraverso investimenti nell’innovazione e nella ricerca. Lo dimostrano alcune scelte lungimiranti fatte ad esempio dalla Germania che negli scorsi anni ha creduto negli investimenti suddetti ed oggi si trova ad essere competitiva all’interno del sistema economico e produttivo globalizzato.
Ci auguriamo che i parlamentari tutti si impegnino a legiferare tenendo presente i veri temi del lavoro, anche memori dei recenti disagi dovuti alle incongruenze delle riforma delle pensioni rispetto al tema degli esodati che ancora oggi devono trovare soluzione.
In merito all’articolo 18 riteniamo che la possibilità di reintegro per un lavoratore ingiustamente licenziato debba essere stabilita esclusivamente da un giudice, onde evitare abusi e strumentalizzazioni.
La RSU del Centro di Ricerca ENEL di Brindisi si dichiara disponibile a partecipare ad iniziative sui temi della riforma del lavoro con altre RSU del territorio nonché con le OOSS.

COMUNICATO RAPPRESENTANZA SINDACALE UNITARIA CENTRO RICERCA ENEL DI BRINDISI