Brindisi, 06/04/2012

Comitato Salviamo il Braico: "non si rispettano gli impegni assunti"

E’ umiliante constatare come, nonostante i comunicati stampa, le note ufficili dell’amministrazione comunale e gli impegni assunti dall’ASL Brindisi, la pubblica incolumità passi in secondo piano rispetto alla lungaggine burocratica.
Sono passati ormai due mesi dall’ordinanza del Commissario Straordinario che prevedeva, per motivi di sicurezza, l’abbattimento dello stabile pericolante all’interno del Parco Cesare Braico di Brindisi.
Peccato che, invece di assistere ad una soluzione celere del problema, così come previsto dalla normativa della pubblica incolumità, nulla sia cambito sullo stato dei luoghi, dove il pericolo incombe in maniera incontrastata.
Quello che ci si chiede è perché, ogni volta, bisogna aspettare la tragedia, prima di procedere con gli atti concreti.
E’ lecito quindi chiedersi se un ente pubblico, quale l’ASL Brindisi, possa disattendere esplicite disposizioni dell’amministrazione comunale, come è altrettanto lecito chiedersi come mai l’amministrazione comunale non vigili sull’ottemperanza delle proprie prescrizioni in considerazione di questioni tanto delicate.
Probabilmente la questione burocratica continuerà a farla da padrona finchè qualcuno non sarà chiamato a rispondere delle proprie responsabilità per le evidenti inadempienze difronte alla sicurezza dei cittadini.

COMUNICATO STAMPA COMITATO SALVIAMO IL CESARE BRAICO a firma di Giampiero Epifani