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Brindisi, 12/04/2012
Diniego Nof: Brindisi LNG incarica i propri legali di fare chiarezza
La Brindisi LNG manifesta sorpresa e sconcerto per quanto avvenuto lo scorso 4 aprile 2012 in sede di riunione del CTR, indetta per discutere e deliberare sul rilascio del Nulla Osta di Fattibilità al progetto di rigassificatore previsto nel porto esterno di Brindisi.
E’ stata formulata da parte della società richiesta ufficiale per l’acquisizione di tutta la documentazione utile a comprendere l’andamento e le conclusioni della riunione del CTR. Al momento quindi, la Brindisi LNG si riserva di fornire una valutazione esaustiva di quanto avvenuto lo scorso 4 aprile.
Fin da ora, però, alcune valutazioni possono essere fatte. Da una prima lettura del verbale, che ha escluso per il momento la riconferma del nulla osta di fattibilità del progetto del terminale di rigassificazione già ottenuto dallo stesso CTR nel 2002, risultano evidenti incongruenze sia di carattere formale che sostanziale.
L’aspetto più sconcertante è che il CTR abbia rigettato senza pertinenti motivazioni la favorevole proposta al rilascio del nulla osta di fattibilità presentata dal gruppo istruttore incaricato di analizzare nel dettaglio la documentazione tecnica fornita da Brindisi Lng. Da organi di stampa è emerso, inoltre, che alcuni componenti controfirmatari della relazione tecnica positiva dei vigili del fuoco avrebbero incomprensibilmente cambiato atteggiamento durante la riunione plenaria del CTR.
Lascia inoltre alquanto perplessi, se non sconcertati, la circostanza che il Comitato tecnico abbia adottato una decisione senza il voto della maggioranza dei propri componenti e inoltre in palese violazione di una specifica norma di legge che non prevede di far equivalere la parità dei voti ad una valutazione negativa.
Infine, risulta perfino difficile commentare l'atto del Comitato Tecnico Regionale, quando le motivazioni della mancata riconferma del nulla osta di fattibilità presenti nel verbale mostrano opinioni e valutazioni che poco o nulla hanno a che fare con aspetti tecnici legati alla sicurezza dell'opera, ma si palesano come commenti scevri da competenze e/o prerogative di un organo tecnico come il CTR, che peraltro in passato si era già espresso per la fattibilità tecnica dell'opera a favore della sicurezza dell’impianto.
In presenza di così palesi anomalie, la Brindisi Lng ha dato mandato ai propri legali di valutare ogni azione utile a tutela della società.
COMUNICATO STAMPA BRINDISI LNG |