Brindisi, 18/07/2012

Il PD sull'approvazione della legge regionale sulle aree a rischio ambientale

L’approvazione in Consiglio Regionale (all’unanimità) della Legge che introduce la “Valutazione di Danno alla Salute” come nuovo fattore di controllo rispetto alle Aziende industriali a forte impatto ambientale - sia nelle Aree ad alto rischio ambientale, sia nei Siti di Interesse nazionale per le bonifiche (come Brindisi e Taranto, in entrambi i casi), sia per le nuove attività produttive che dovessero insediarsi - rappresenta un notevole passo avanti lungo la direttrice del controllo delle compatibilità tra attività produttive e contesto umano ed ambientale.
In questa direzione va letta la complessa attività legislativa e di controllo portata avanti dalla Regione Puglia in una realtà territoriale dove la presenza di grandi insediamenti industriali ha avuto notevole impatto a causa della carenza legislativa in materia ( nazionale e regionale) per vari decenni, dell’assenza di controlli e per l’arroganza dei management delle Imprese.
Adesso da una parte le Aziende hanno un quadro chiaro nel quale muoversi per poter produrre senza pesanti ricadute sulla popolazione e sull’ambiente, dall’altra le Istituzioni devono dotarsi in fretta di tutti gli strumenti tecnici previsti (dai Registri Tumorali, alle Indagini epidemiologiche all’ulteriormente qualificato ruolo dell’ARPA e delle ASL) nonché accelerare i Piani di Bonifica.
La scommessa messa in campo in Puglia è di avviare un nuovo dialogo trasparente tra Imprese e Territorio, fondato sul rispetto della normativa e sulla costruzione sinergica della più alta compatibilità tra le esigenze produttive ed il Territorio. Un metodo alto per affrontare le pesanti ricadute determinate dalla crisi finanziaria, produttiva ed occupazionale che attanaglia l’Italia ed in particolare il Mezzogiorno.
Un approccio costruttivo che non gira la testa dall’altra parte rispetto ad un tessuto industriale diffusamente presente nella Puglia, tessuto essenziale per la ripresa di un Paese che troppi “pensatori leggeri” ipotizzano esclusivamente nel Turismo e nell’Agricoltura ,settori sicuramente essenziali per la crescita, ignorando totalmente l’attività manifatturiera che rappresenta la fetta più consistente del Prodotto Interno Lordo nazionale.
Un filone nel quale Brindisi ha una sua identità e delle sue esigenze ben precise, che vanno affrontate e risolte in modo accelerato tanto dal livello nazionale e regionale nella programmazione complessiva e rispetto ai fondi ed alle procedure per le bonifiche, quanto dal livello locale dove le Istituzioni e le Forze sociali rappresentative del mondo del Lavoro e della Produzione devono avviare azioni sinergiche per sbloccare situazioni ingessate ed attivare le condizioni migliori per gli investimenti compatibili.
Un dialogo essenziale e produttivo che deve porre Brindisi al centro dell’attenzione nazionale e regionale nonché sul fronte delle Imprese:
- quelle già insediate che , nel quadro normativo cui abbiamo fatto cenno, devono attivare gli investimenti programmati,
- quelle che potrebbero trovare a Brindisi le migliori condizioni strutturali, infrastrutturali ed ambientali per nuovi insediamenti.

COMUNICATO STAMPA PARTITO DEMOCRATICO BRINDISI