Brindisi, 27/07/2012

Il padre di Renna si autosospende dal Pri

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera aperta di Vincenzo Renna, padre del Consigliere Comunale Francesco, inviata ad Alberto Guadalupi, Segretario Cittadino del Partito Repubblicano Italiano, alla Stampa e, per conoscenza, all'On. Francesco Nucara, Segretario Nazionale PRI.

In merito all’articolo apparso sul giornale “Senza Colonne” di oggi venerdì 27 luglio, circa la sospensione dal PRI del consigliere comunale Francesco Renna, è bene che tutti gli addetti ai lavori sappiano che il direttivo cittadino del PRI, organismo citato nell’articolo, che ha comminato la sospensione cautelativa, è un organismo non eletto democraticamente da un congresso, ma un organismo in cui finora si accede per designazione.
Di tale direttivo designato sino a ieri faceva parte anche il sottoscritto, che essendo il padre del Consigliere da sospendere non è stato invitato e per la verità non sono stati invitati anche altri amici che non hanno condiviso il golpe attuato all’interno.
Per quanto sopra è da presumere che la sospensione è stata deliberata dall’accoppiata Nacci / De Rinaldis Saponaro a cui si aggiunge il Segretario Cittadino Alberto Guadalupi.
Siamo curiosi di conoscere le motivazioni, ma, se è quella letta sulla stampa, sappiano questi Signori che mai saremo d’accordo nel sostenere atti e delibere che sono al limite della legalità e che soprattutto non collimano con gli interessi più generale dei cittadini di Brindisi.
Nel prossimo Consiglio Comunale del 9 agosto il consigliere Francesco Renna esporrà le motivazioni del suo voto sull’od.g. presentato dal consigliere Giovanni Brigante sulla delibera di affidamento dell’Estate Brindisina alla agenzia Motumus; ma non mi pare che questo tipo di affidamento nella sua modalità fosse stato previsto nell’accordo di programma condiviso dal PRI ed in cui il consigliere Francesco Renna si riconosce come meglio ribadito dallo stesso nell’ultimo Consiglio Comunale.
Per tutto quanto sopra a far data da oggi il sottoscritto si autosospende dal PRI, augurando ai residuali un buon lavoro.

Vincenzo Renna