Brindisi, 10/09/2012

Il Presidente Ferrarese denuncia il consigliere Italo Guadalupi

Di seguito riportiamo integralmente una lettera a firma dell'Avv. Rosario Almiento e dal Presidente della Provincia Massimo Ferrarese notificata al Consigliere Italo Guadalupi.

Egregio Signor Guadalupi,
Le scrivo in nome e per conto di Massimo Ferrarese, Presidente pro tempore della Provincia di Brindisi, per significarLe quanto segue.
In data 08 settembre u.s. veniva pubblicato su tutti gli Organi di informazione, stampa, televisioni e testate giornalistiche on line, un Suo scritto chiaramente lesivo dell’immagine e della reputazione del mio assistito e della Istituzione (compresi gli Uffici competenti in materia ambientale) che rappresenta.
La sussistenza dell’illecito diffamatorio da Ella perpetrato deriva fondamentalmente dal difetto di verità delle Sue affermazioni che, considerato che vengono limpidamente smentite da atti e documenti per lo più interni alla Provincia di Brindisi, si deve ritenere sicuramente intenzionale e doloso.
Ella, infatti, tali documenti e atti, tra cui quelli a firma del Dirigente dell’Ufficio provinciale competente, conosce in virtù della Sua carica di consigliere provinciale, doverosamente svolta con attenzione, scrupolo e preventiva informazione e lettura.

In particolare:

1) sulla Sua espressione interrogativa: “…torniamo a parlare della coerenza del Presidente Ferrarese. A tal proposito vorrei chiedere a colui che si erge a tutore degli interessi dei Cittadini, come mai gli stessi interessi non li ha tutelati costituendosi parte civile nei confronti della Società Veolia, titolare della discarica di rifiuti tossici e nocivi posizionata nella zona industriale di Brindisi…?”.
Tale sua espressione, che addebita al mio assistito un fatto determinato, cioè una grave omissione che avrebbe compiuto nella sua qualità di Presidente della Provincia, e che nel prosieguo Ella ricollega a presunti interessi di una florida attività imprenditoriale svolta dal Presidente Ferrarese prima di ricoprire l’attuale carica istituzionale, è sicuramente priva di pregio, non veritiera e rende le Sue affermazioni alla stampa inattendibili in quanto Ella sa (o avrebbe dovuto sapere) che la Provincia di Brindisi, a differenza di quanto avvenuto per il procedimento pendente nei confronti dei dirigenti di Enel Produzione SpA, non ha mai ricevuto alcun atto giudiziario che le possa permettere di costituirsi parte civile. Per Sua opportuna conoscenza, inoltre, Le comunico che, se Ella avesse assunto una sia pur minima informazione sull’argomento, avrebbe scoperto che non vi è ancora stata alcuna richiesta di rinvio a giudizio nel procedimento penale Veolia che è ancora in fase di indagine preliminare. Per essere ancor più chiari la fase del procedimento penale pendente non permette a nessuno di costituirsi parte civile.
Peraltro, l’attività imprenditoriale svolta dal Presidente Ferrarese non è mai consistita in gestione di discariche ma solo in attività di conferimento in diverse discariche del territorio nazionale e, comunque, solo limitatamente al periodo precedente alla Sua elezione a Presidente della Provincia. Circa, poi, l’addebito secondo il quale “E’ storia che la Provincia, responsabile e controllore, non è mai intervenuta per chiarire detta anomalia…”, pare evidente che l’attribuzione di un così grave fatto determinato (l’accusa di omissione nei controlli) è sicuramente offensivo della reputazione non solo del Presidente della Provincia ma anche del Dirigente dell’Ufficio interno competente in tema ambientale in quanto assolutamente non veritiero.
Ella, infatti, sa (o avrebbe dovuto sapere) che:
a) in data 18.01.10 la Provincia HA DIFFIDATO la proprietà della discarica in oggetto a dare adempimento alle prescrizioni tutte imposte precedentemente;
b) in data 4.02.11 il medesimo proprietario della discarica ha trasmesso comunicazione del collaudatore della posa in opera del manto di impermeabilizzazione del fondo della discarica stessa;
c) le condizioni di sicurezza della discarica sono risultate, a seguito dei lavori effettuati dopo le diffide della Provincia, idoneee alla salvaguardia della salute dei cittadini della Provincia di Brindisi;
d) la Provincia di Brindisi, già da diversi anni, ha verificato tutte le quote di stoccaggio realmente realizzate rispetto a quelle autorizzate, attestandone la corrispondenza;
e) in data 18 maggio 2012 la Provincia ha preso atto degli elaborati trasmessi dalla proprietà della discarica e ha dettato le doverose ulteriori prescrizioni nel procedimento amministrativo in atto che, sostanzialmente, può dirsi quasi completamente ultimato in quanto rimangono da realizzare piccole opere di natura estetica.

2) per ciò che concerne le accuse che Ella muove alla Provincia di Brindisi con riferimento alla Società Peritas s.r.l., Ella sa (o avrebbe dovuto sapere) che i controlli e prelievi vengono svolti dall’ARPA Puglia e che l’impianto Peritas non è mai stato avviato in base alla determina dirigenziale n. 796 del 16.06.11 della Provincia di Brindisi bensì ha continuato ad operare in base all’originaria autorizzazione della Regione Puglia.

3) in ordine, infine, all’accusa di non aver mai eseguito controlli sulla SFIR, essa deve ritenersi chiaramente DIFFAMATORIA in quanto Ella sa (o avrebbe dovuto sapere) che la Provincia di Brindisi, a partire dal 20 giugno 2011, ha emesso ben 4 diffide (evidentemente successive a controlli) nei confronti della SFIR, in una delle quali si comunicava l’intenzione di procedere –in mancanza di ottemperanza alle prescrizioni dettate- alla sospensione dell’AIA.
Tali atti, evidentemente, hanno condotto la SFIR a nuovi ingenti investimenti in ambientalizzazioni che, in data 08 giugno 2012, hanno permesso alla Provincia di Brindisi di emettere comunicazione di Avvio procedimento di aggiornamento AIA – D.D. 1963/2012.

In ragione di tutto quanto sopra esposto e considerato, nell’interesse del mio assistito, Massimo Ferrarese, sia personalmente che nella Sua qualità di Presidente pro tempore della Provincia di Brindisi, La invito e diffido a procedere ad immediata rettifica –con gli stessi mezzi di divulgazione utilizzati per il Suo scritto del 08 settembre u.s. e con uguale visibilità- di quanto da Ella dichiarato ed affermato, affermazioni che vanno ben oltre il legittimo diritto di critica politica e che vanno ricondotte a verità, come consacrato dagli atti sopra citati.
La informo, comunque, che è intendimento del mio assistito, che con me sottoscrive la presente per ratifica e conferma, procedere alla tutela della propria immagine e di quella della Provincia di Brindisi in ogni opportuna sede giurisdizionale per ottenere il ristoro di tutti i danni sofferti.
Per Sua opportuna conoscenza, La informiamo che la eventuale quota di tali danni spettante personalmente al Presidente Ferrarese sarà interamente devoluta in beneficenza.

Brindisi, 10 settembre 2012
Il Presidente della Provincia di Brindisi - Massimo Ferrarese
Avv. Rosario Almiento