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Brindisi, 10/09/2012
Guadalupi (Pdl) a Rizzo: "nessuno potrà mai intimorirmi"
È dalla sera del giorno 8 u.s. che, dopo aver letto il comunicato di Roberto Rizzo nella sua qualità di segretario cittadino di “Noi Centro”, che mi chiedo se l’aver toccato dei temi che interessano capitali di svariati milioni di euro, abbia messo in pericolo la mia persona e la mia famiglia.
Roberto Rizzo per me è uno degli amici più vecchi e più cari. Quando ho iniziato a far politica lui si era appena laureato e tante sere le ho passate con lui nello studio dove sua moglie lavorava. Mai uno screzio e tante volte, nel corso degli anni, ci siamo scambiato piccole cortesie. Mia moglie, nella sua qualità di Presidente, lo ha scelto come medico del lavoro per la cooperativa Colemi e tutt’ora lo è.
Ricordo che l’ultima volta che ci siamo incontrati, e ciò risale a qualche settimana fa, ci siamo lasciati con una stretta di mano scambiandoci come sempre un sorriso.
Nel botta e risposta tra me e Ferrarese ho sempre lasciato fuori i partiti. Non ho tirato in ballo né “Noi Centro” né tantomeno l’”UDC”. La querelle è stata tra me e Ferrarese o, se vogliamo, tra me e i consiglieri provinciali transfughi del Centro Destra.
Mi risulta difficile capire perché Roberto Rizzo, da segretario cittadino di “Noi Centro”, cerchi una difesa disperata di Ferrarese chiamato a rispondere di fatti che lo coinvolgono come imprenditore ed in quanto tali estranei al partito.
La cosa che più sorprende e che non mi sarei mai aspettato il livore con il quale ha confezionato il suo intervento tanto da arrivare ad offendermi come persona e concludendo il suo intervento con la frase “ Abbiamo notato anche che il consigliere Guadalupi, …………………, abbia mostrato malessere per essere stato definito ventriloquo. Ma in realtà, nel gioco delle parti, c'è si il ventriloquo, ma anche il pupazzo. Lui di certo, non ricopre il primo ruolo."
Ed ecco che, come nelle migliori tradizioni mafiose, il messaggio, che sa di intimidazione, non arriva da un estraneo ma da un amico carissimo.
Il termine “pupazzo” difficilmente viene usato qui a Brindisi ed il suo uso in questa circostanza mi sorprende. Tale parola viene usata sia in Calabria che in Sicilia; indica il classico “spaventa passeri”. Nell’antica tradizione il pupazzo è “l’omu mortu” ed uno dei proverbi più conosciuti dice: “L'orto ci voli l'omu mortu (A)”, In ogni orto c'è bisogno di piantare il pupazzo di stoffa che allontana gli uccelli.
Caro Roberto, se questo è un messaggio intimidatorio partorito da altri, visto che usi il plurale quando dici: “Abbiamo notato.........” sappiate che la scelta di vita l’ho fatta tanto tempo fa per cui ritengo che è meglio morire una sola volta che una volta al giorno.
Continuerò a esternare e denunciare tutto ciò che penso sino al mio ultimo respiro.
COMUNICATO STAMPA ITALO GUADALUPI - CONSIGLIERE PROVINCIALE PDL |