Ceglie M.ca, 12/09/2012

Fiamme nel deposito della Silver Car

Quattro auto distrutte e altre quattro danneggiate. È questo il bilancio di un incendio verificatosi nella notte sulla Ceglie Messapica-Francavilla Fontata, all’interno di uno dei depositi della Silver Car di Rocco Argentiero 56 anni, incensurato.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di San Vito, intervenuti sul posto insieme ai vigili del fuoco.
La dinamica dell’attentato è stata ripresa dal sistema di video-sorveglianza di cui è dotato anche questo desposito periferico e i fotogrammi sono al vaglio degli investigatori.

Sull'attentato si registra la seguente dichiarazione del consigliere comunale Rocco Argentiero.

L'attentato incendiario di questa notte, ai danni della azienda di famiglia di un nostro concittadino, è solo l'ultimo di una serie di fenomeni criminali che da tempo stanno interessando la nostra comunità.
A quella famiglia e a tutti quanti ogni giorno sono sotto attacco dei delinquenti, va tutta la mia solidarietà e il mio sostegno.
E' un escalation che non accenna a diminuire, la città continua a subire attacchi sia alla libertà individuale sia alle libertà collettive e ciò non può farci rimanere indifferenti.
Giorno dopo giorno il nostro territorio subisce l’influenza di sodalizi criminali esterni, provenienti dai comuni vicini e addirittura da qualche regione limitrofa alla nostra, che ben riescono a collaborare con quelli locali.
Una sempre più crescente pressione che non può non preoccupare chi ha a cuore le sorti della città e dei suoi cittadini.
Alle giuste preoccupazioni dei cittadini cegliesi, siano essi operatori economici che singoli cittadini che quotidianamente esprimono il loro disagio e le loro paure, le istituzioni tutte , hanno il dovere e l'obbligo di dare risposte concrete ed efficaci
Di fronte a ciò si percepisce l’immobilismo del Sindaco e della sua maggioranza, non posso non ricordare che in un Consiglio Comunale sull'ordine pubblico, la maggioranza ebbe a dire che Ceglie è una città tranquilla e che le denunce dell'opposizione erano esagerate, i fatti mi sembra dicano chiaramente il contrario.
Io sono convinto che Ceglie ha bisogno di un cambio di marcia, è necessario rafforzare una attività di intelligence da parte di tutti quei soggetti che sono preposti alla sicurezza e che oggi francamente non si vede e non si percepisce.
Troppe cose non quadrano, Ceglie rischia di ritornare indietro negli anni, il tentativo di imporre il racket delle estorsioni è in agguato, l’attività degli usurai continua ad essere fiorente, strisciante e silenziosa è l'azione di forze criminali che quotidianamente sono operative sul territorio.
Per fortuna la città non si è piegata, anzi, reagisce e collabora, importante è continuare a tenere alta la guardia .
Va riconosciuto tra l’altro la preziosa attività svolta dalla locale Associazione Antracket che sin dalla sua nascita è impegnata a fianco delle istituzioni e dei cittadini a difesa della legalità contro ogni crimine.
Pur in presenza di risultati positivi da parte delle forze dell’ordine, si ravvisa la necessità e l’urgenza di rafforzare la locale stazione dei carabinieri dotandola di uomini, mezzi e strumenti idonei per il contrasto ad una criminalità sempre più decisa e organizzata.
Tutto questo però non basta, è giunta l'ora di costruire un ampio movimento di persone che veda le istituzioni tutte impegnate sul fronte unico della legalità e della sicurezza. Per fare ciò, è necessario che tutti i soggetti istituzionali assumano impegni precisi e concreti necessari per garantire alla nostra ciittà quella tranquillità e quella serenità che merita.