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Brindisi, 13/09/2012
Uil: "le amministrazioni si impegnino per la crescita"
La volontà da parte del ministro della coesione sociale Barca di utilizzare i
miliardi di euro messi a disposizione dalla Comunità europea per le città del sud
d'Italia è una buona notizia.
Il ministero prenderà entro ottobre prossimo la decisione su come distribuire
queste risorse per rilanciare il settore produttivo delle 4 regioni meridionali a suo
tempo destinatarie, bloccato da una crisi che sembra non avere mai fine,
unitamente a quello sociale e dei servizi non più sostenuti da finanziamenti dello
Stato ormai al limite del collasso. I conseguenti gravi disagi si scaricano
sopratutto sulle fasce dei cittadini più deboli, esposte a rinunce e spese che non
possono più sostenere.
La UIL di Brindisi già nel 2009 fece le sue proposte sollecitando le Istituzioni locali
a partecipare con progetti mirati a praticare questa strada per costituire una
ZONA FRANCA sull'intero territorio provinciale.
Una occasione più unica che rara per usufruire di finanziamenti altrimenti non
ottenibili per realizzare finalmente la svolta necessaria per accelerare il processo
di cambiamento, auspicato da tutti, concentrato sopratutto sulle attività
industriali mono-produttive delle grandi aziende chimiche, metalmeccaniche ed
energetiche.
Era necessario operare in maniera condivisa: Enti pubblici e privati insieme per
valorizzare le caratteristiche naturali presenti nel territorio come il porto,
l'aeroporto, il settore turistico, il commercio, l'industria e l'agricoltura.
Una progetto collettivo che definimmo “LA NUOVA POLITICA DI SISTEMA” che
partiva dal porto per poi allargarsi in tutti gli altri settori dell'economia che
potevano beneficiare di questa grande ricchezza come il turismo, il commercio e
l'industria stessa arricchita da nuove piccole e medie aziende insediate attraverso
i contributi economici e previdenziali previsti per le ZONE FRANCHE.
Una occasione perduta perché gli Enti locali non presentarono nessun progetto
ed ora, dopo qualche anno, ci ritroviamo nella condizione di non poter usufruire
di risorse utili per il rilancio economico ed anche occupazionale del nostro
territorio.
La UIL provinciale invita gli attuali amministratori a far tesoro di questa
esperienza negativa cercando altre strade, istituzionalmente praticabili, per
recuperare il tempo perduto senza chiudersi in inutili contraddittori e sterili
posizioni di principio contro questo o qualcosa che non piace.
Si potranno finalmente raggiungere gli obiettivi di crescita che molti in modo
individuale e disordinato auspicano a parole.
COMUNICATO STAMPA UIL |