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Brindisi, 10/12/2012
Salta il decreto: la provincia di Brindisi è salva
Tanto rumore per nulla. I timori che la provincia di Brindisi potesse essere accorpata o inglobata in una provincia limitrofa saltano cosi come la conversione del famigerato decreto legge 188/2012.
Brindisi e la sua provincia restano intatte. Almeno per ora. Il Senato ha rinunciato a convertire in legge il decreto che riordinava le province italiane, sopprimendone 35 in base ai limiti di popolazione ed estensione.
La decisione è emersa dalla seduta odierna della commissione Affari costituzionali, preceduta da una riunione decisiva che ha impegnato il presidente di commissione Carlo Vizzini, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, il ministro della Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi ed il sottosegretario Antonio Maraschini.
Da più parti si è rilevato che la fine anticipata della legislatura non lasciasse tempo sufficiente per convertire in legge il decreto.
La provincia di Brindisi è salva e si può tirare un respiro di sollievo. Resta da vedere come il Governo ed il Parlamento riusciranno a risolvere i problemi che - inevitabilmente - saranno causati dalla rideterminazione delle competenze tra gli enti locali già delineate per via legislativa. |