Brindisi, 17/12/2012

Riordino saltato: l'opinione di Giovanni Brigante

In riferimento al comunicato della vice-segretaria dell’UDC, spiace che un simile autogoal sia venuto da parte di una “figlia d’arte”, che avrebbe fatto meglio a consultarsi con il proprio genitore, prima di prestarsi ad una risposta superficiale e poco cortese nei confronti della coordinatrice di “Sviluppo e Lavoro”, sulla questione del riordino delle province.
Il dott. Bruno Carluccio, infatti, del quale mi onoro di essere amico ed estimatore, conoscendo bene le procedure istituzionali e le relative norme, avrebbe potuto spiegarle, a differenza di quanto suggeritole dai suoi dirigenti di partito, che in realtà ci troviamo di fronte ad un vero e proprio caos istituzionale, aggravato dalle dimissioni del Presidente Ferrarese.
In seguito all’inopportuno gesto del “suo” Presidente (la cui elezione nel 2009 fu per altro sostenuta anche dal nostro movimento) la provincia di Brindisi, unica in tutto il Paese, si trova, davanti ad un bivio senza uscita. Due infatti le ipotesi che si prospettano:
1) i brindisini potrebbero essere costretti a tornare alle urne in maggio per eleggere un nuovo Consiglio Provinciale;
2) il Commissario Cesare Castelli resterà in sella fino al ripristino del decreto “Salva-Italia”, che ovviamente è stato congelato in seguito alle note vicende politiche nazionali.
La seconda ipotesi, forse più probabile, è comunque non meno dannosa per il nostro territorio: il Commissario è deputato esclusivamente all’esercizio dell’ordinaria amministrazione, ergo per un anno la nostra Provincia sarà paralizzata in posizione di stallo.
Come si può allora chiedere di ringraziare il Presidente Ferrarese, che per suoi calcoli politici e per anticipare, lui si, la campagna elettorale, aveva dato le dimissioni prima dei termini previsti dal decreto “Salva-Italia”, ora rinviato al 2014?
Appare quindi evidente che “il buongusto di informarsi in maniera corretta” avrebbe dovuto averlo qualcun altro e non certo la dott.ssa Claudia Zezza, che è giunta a conclusioni logiche e condivisibili sulla base di riflessioni congruenti e sicuramente scaturite da autonomia di pensiero, caratteristica questa poco diffusa tra tanti politici di Brindisi, spesso al seguito acritico dei propri capi.

COMUNICATO STAMPA GIOVANNI BRIGANTE - CONSIGLIERE REGIONALE PUGLIA PER VENDOLA