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Brindisi, 24/12/2012
Manifestazione contro la mancata internalizzazione del 118
Art. 36 della Costituzione Italiana: "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa….”.
Nel sistema Emergenza Urgenza 118 di Brindisi, questo importante articolo della Carta Costituzionale è disapplicato, in quanto i lavoratori in servizio, mascherati da volontari, percepiscono remunerazioni da puro sfruttamento ed in più non gli vengono garantiti nemmeno i diritti minimi: previdenziali, assicurativi, ferie, riposi, infortunio, malattia, permessi, ecc.
Questa perdurante situazione, se non viene modificata, rischia di avere una pluralità di effetti negativi su tutto il sistema emergenza/urgenza 118 e principalmente sui Lavoratori e sulle loro famiglie che rischiano di essere definitivamente derubati del loro futuro.
Lo snodo da cui partire per invertire la rotta, è ovviamente quello di superare l’impronta privatistica del servizio emergenza/urgenza 118, che avviene attraverso l’esternalizzazione, affidandolo alla mano pubblica con al suo interno operatori stabilizzati e strutturati contrattualmente!
Ovvero con la internalizzazione del Sistema!
Come è stato fatto nella provincia di Foggia!
Attualmente nella ASL BR vi è una gestione mista, nel senso che vi sono postazioni integrate con la rete ospedaliera (personale ASL e personale di “Associazioni” convenzionate) e postazioni con personale esclusivamente di predette Associazioni.
Ultimamente, la ASL BR ha pubblicato due delibere, poi ritirate per svariati motivi, che prevedevano di demandare a ben 15 postazioni “convenzionate” il Servizio Emergenza Territoriale alla modica cifra la prima di tredici milioni di euro e la seconda invece per una cifra (di previsione…) di oltre nove milioni di euro.
Ebbene, la nostra azione sindacale ha probabilmente, per il momento, evitato il determinarsi di un disegno di natura privatistica del 118, che sarebbe stato, oltretutto, pregiudizievole per addivenire alla suddetta internalizzazione dello stesso Servizio, ma occorre ancora vigilare affinchè non ci siano altri tentativi di siffatta natura.
“La rivolta civile e democratica” dei Lavoratori sfruttati delle Associazioni di volontariato del Servizio Emergenza/Urgenza 118 è cominciata e giorno 27 dicembre 2012, dalle ore 9,00 in poi, presso la sede gli uffici amministrativi di via Napoli, 8 a Brindisi, aderiranno alla manifestazione pubblica indetta dalla Funzione Pubblica CGIL, con l’obiettivo di addivenire alla internalizzazione del servizio 118 e dei Lavoratori interessati.
COMUNICATO STAMPA FP CGIL |