|
Brindisi, 26/12/2012
Venerdì 28 conferenza Rotary su "Alterazioni climatiche"
Il Rotary Club “Brindisi Appia Antica” ha organizzato, per il 28.12.2012, alle ore 20:00, c/o Palazzo Virgilio Hotel (Brindisi), una conferenza dal Titolo “Alterazioni climatiche. Obiettivo 2020, (E)mission Impossibile”.
Il tema dell’evento è l’impatto ambientale delle fonti energetiche in Italia e in Europa, in accordo con i Protocolli di Kyoto.
Il relatore Danilo Urso è un Senior Consultant Engineer per la certificazione dei grandi impianti, nonché componente della Commissione Nazionale AIA.
L’impatto ambientale delle scelte energetiche a livello planetario fa -ormai- parte del nostro vissuto quotidiano di ognuno di noi.
Che si tratti di una maggiore piovosità, di estati più torride o di eventi catastrofici come gli uragani o l’innalzamento dei livelli del mare, tutti noi siamo interessati dagli esiti delle variazioni climatiche.
Da oltre un decennio, siamo tutti consapevoli di come la politica industriale ed energetica non possa più essere considerata un problema di “altri”.
Di seguito, si riporta una breve intervista al Relatore, Danilo Urso.
“Questa volta la globalizzazione ci aiuterà”, afferma Urso, “in quanto la scala territoriale dei fenomeni di alterazione climatica è la più vasta possibile: tutto il globo terrestre ne è interessato”.
Ed aggiunge, anticipando alcune considerazioni che svilupperà nel convegno:
“Del resto il Protocollo di Kyoto basa i meccanismi flessibili di scambio della CO2 proprio su questo principio di coinvolgimento globale. Nel caso di ricaduta degli effetti dell’inquinamento, invece, per quanto il territorio coinvolto lo si possa considerare allargato, è circoscrivibile a poche decine di kilometri, e quindi “interessa” solo le popolazioni locali.
Non v’è dubbio che ciò costituisca un elemento penalizzante in ordine alla possibilità di incidere efficacemente dal basso su scelte strategiche che sono, quelle sì, di portata nazionale ed internazionale (la produzione di energia).
E questa considerazione ha valenza oggettiva, indipendentemente dal merito e dalle valutazioni con cui ciascuno possa guardare la gravità degli effetti dell’inquinamento.
Conseguentemente, l’attuale richiesta (a rappresentazione di un’esigenza urgente e indifferibile di contenimento e riduzione delle emissioni di gas serra per limitare i danni derivanti dal riscaldamento del pianeta), non avviene, come le altre volte, per voce della popolazione locale, ma attraverso le massime istituzioni, europea ed italiana.
Pertanto, sul piatto della bilancia questa volta, a chiedere la riduzione delle emissioni, vi sono tanti e tali interessi globali da costituire una massa critica sufficiente ad equilibrare altri interessi che tirano dalla parte opposta.
La partita è aperta: come sempre, non si sa chi la vincerà.
Ma una cosa è certa: va giocata, qui e adesso, perché l’Europa e Kyoto stanno passando da Brindisi.
Nessuno potrà esimersi dal disputarla correttamente e concretamente, anche proponendo fattive soluzioni.
E’ in gioco lo sviluppo dell’Italia, la sua credibilità in Europa, l’equilibrio dell’intero pianeta.”
Nota: La presente intervista è stata rilasciata il 28 giugno 2007, in occasione di un convegno di studi sull'effetto serra prodotto da grandi impianti energetici.
La ritenete interessante ed ancora attuale?
|