Oggi, 23 settembre, Giornata europea del biologico.
Per Tenute Lu Spada non è una semplice ricorrenza. È l’occasione per ricordare una scelta compiuta fin dalla nascita della nostra azienda: produrre uve e vini biologici. Non abbiamo scelto il biologico perché era una tendenza del mercato, ma perché crediamo in un’agricoltura capace di produrre qualità rispettando la terra, la biodiversità e le risorse naturali. Per noi sostenibilità significa innanzitutto questo: coltivare oggi senza compromettere la possibilità di coltivare domani. È una responsabilità ancora più forte per chi, come noi, lavora a Brindisi, in vigneti piantati a ridosso del lago Cillarese e attraversati dal tratto terminale dell’Appia Antica, oggi patrimonio mondiale UNESCO. Qui agricoltura, storia e paesaggio convivono da secoli. Produrre vino significa anche custodire questo patrimonio e contribuire a mantenerlo vivo. Ma la sostenibilità riguarda anche le persone e soprattutto le nuove generazioni.
L’agricoltura ha bisogno di giovani. E i giovani possono tornare a considerare la terra una scelta di vita e di lavoro se sapremo costruire un’agricoltura moderna, innovativa, economicamente sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Questa è anche una delle sfide della viticoltura pugliese. Non basta produrre vino. Dobbiamo produrre valore. Attraverso la qualità, il biologico, la tutela del paesaggio, l’enoturismo, la cultura e il racconto dei nostri territori. In questa direzione assume particolare significato il nuovo Marchio Biologico Italiano, che affiancherà il logo biologico europeo e punta a rendere maggiormente riconoscibili le produzioni biologiche ottenute da materie prime agricole italiane. È un’opportunità importante. Ma un marchio, da solo, non basta. La crescita del biologico italiano passa dalla capacità di mettere in relazione agricoltura, trasformazione, distribuzione e istituzioni, trasformando i valori che associamo al biologico in informazioni concrete e comprensibili per chi acquista. Il Marchio Biologico Italiano può contribuire a rafforzare l’identità delle nostre produzioni e il loro posizionamento come bio Made in Italy, ma sarà tanto più efficace quanto più sapremo riempirlo di contenuti: origine delle materie prime, tracciabilità, controlli, qualità delle produzioni e caratteristiche delle nostre filiere. Per un’azienda vitivinicola questo significa anche riuscire a spiegare che dietro una bottiglia di vino biologico ci sono un vigneto, un territorio, un modo di coltivare e una precisa responsabilità verso l’ambiente. È quello che Tenute Lu Spada cerca di fare da anni a Brindisi: valorizzando i vitigni del territorio, investendo nella propria cantina e aprendo i vigneti all’incontro, all’enoturismo, alla cultura e alla convivialità.
Perché il vino non è soltanto una bottiglia. È terra, lavoro, paesaggio, storia e comunità.
La Giornata europea del biologico ci ricorda allora una cosa semplice: la sostenibilità non si proclama, si pratica. E il biologico, se riesce a unire ambiente, qualità, impresa e nuove generazioni, è davvero una scelta di futuro. Noi abbiamo scelto questa strada fin dall’inizio.
E vogliamo continuare a percorrerla.
Tenute Lu Spada
Brindisi, la storia è vino.
Set 23, 2026
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