September 26, 2026

Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia denuncia la riduzione dei collegamenti con Roma prevista per ottobre. De Santis e Minerva contestano l’idea di una disparità territoriale e richiamano il ruolo della domanda, delle compagnie e del Ministero sulla continuità territoriale

È destinata a riaccendere il confronto politico sul sistema aeroportuale pugliese la programmazione dei voli Ryanair tra Brindisi e Roma prevista per il mese di ottobre.

A sollevare la questione è il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro, che denuncia una presunta penalizzazione dello scalo brindisino. Secondo Pagliaro, nelle giornate di lunedì e martedì sarebbe previsto un solo volo Ryanair da Brindisi a Roma Fiumicino, mentre da Bari i collegamenti sarebbero tre.

Una differenza che, secondo l’esponente di FdI, penalizzerebbe in particolare pendolari, studenti, lavoratori e utenti che devono raggiungere la Capitale a inizio settimana. Pagliaro evidenzia inoltre il differenziale di prezzo tra i voli low cost e quelli operati da ITA Airways, sostenendo che l’assenza di collegamenti sufficienti potrebbe spingere una parte degli utenti a utilizzare l’aeroporto di Bari oppure a ricorrere al treno o all’auto.

Per il capogruppo di Fratelli d’Italia, dunque, il problema non sarebbe riconducibile a una semplice scelta commerciale della compagnia, ma rappresenterebbe il sintomo di uno squilibrio più generale nella gestione del sistema aeroportuale pugliese.

Pagliaro torna anche sulla continuità territoriale per l’aeroporto di Brindisi, chiedendo alla Regione di accelerare il percorso e contestando l’operato di Aeroporti di Puglia e della Giunta regionale. Nel mirino finiscono anche i rapporti economici con le compagnie aeree e i contratti di co-marketing, che secondo Pagliaro dovrebbero essere collegati al mantenimento di un livello minimo di collegamenti strategici.

 

A Pagliaro replica il consigliere regionale del Pd Domenico De Santis, che respinge l’idea di una discriminazione tra gli aeroporti pugliesi.

«Nessun monopolio e nessun aeroporto di serie B», sostiene De Santis, sottolineando che la Regione non può stabilire autonomamente rotte e frequenze dei voli, in quanto queste decisioni spettano alle compagnie aeree sulla base della programmazione commerciale e della domanda.

Il consigliere Pd aggiunge un altro elemento al dibattito: dal 2019 la Regione Puglia non eroga incentivi alle compagnie aeree. Secondo De Santis, quindi, l’aumento della frequenza dei collegamenti è legato principalmente alla capacità dei voli di riempirsi e alla conseguente domanda di mercato.

La riduzione dei collegamenti dopo la stagione estiva, aggiunge, rientrerebbe inoltre in una fisiologica contrazione della programmazione invernale.

De Santis riconosce tuttavia la necessità di rispondere alle esigenze del territorio sul fronte dei trasporti e ricorda che la Regione, già nel gennaio 2025, ha chiesto al Ministero di valutare l’imposizione degli oneri di servizio pubblico, avviando anche uno studio sulla domanda potenziale.

 

Sulla stessa linea il capogruppo del Pd Stefano Minerva, che concentra la replica soprattutto sulla questione della continuità territoriale.

Secondo Minerva, Pagliaro dovrebbe rivolgere le proprie sollecitazioni anche al Ministero, dal momento che l’istruttoria avviata dalla Regione è attualmente sottoposta alle valutazioni dell’amministrazione statale.

«La Regione Puglia ha aperto l’istruttoria già da gennaio 2025», ricorda Minerva, chiedendo al Ministero di valutare l’imposizione degli oneri di servizio pubblico e commissionando uno studio indipendente sulla domanda potenziale.

Il percorso, spiega il capogruppo Pd, deve ora essere valutato alla luce dei presupposti stabiliti dalla normativa europea per l’eventuale riconoscimento della continuità territoriale e delle relative tariffe calmierate.

Da qui la contestazione dell’accusa rivolta da Pagliaro alla Regione, definita dall’esponente di Fratelli d’Italia come un’amministrazione che «dorme».

«Se vuole davvero accelerare il percorso sulla continuità territoriale – sostiene Minerva – faccia sentire la propria voce anche nei confronti del Ministero e chieda che l’istruttoria venga definita».

 

Un altro punto di confronto riguarda il sostegno economico alle compagnie aeree.

Pagliaro richiama i contratti di co-marketing e le risorse destinate alla promozione turistica attraverso Aeroporti di Puglia, sostenendo che tali strumenti dovrebbero essere utilizzati anche per garantire una rete minima di collegamenti strategici.

Dal PD precisano invece che la Regione non eroga incentivi alle compagnie aeree dal 2019 e che gli eventuali strumenti di co-marketing sono attività direttamente riconducibili ad Aeroporti di Puglia, nell’ambito del proprio bilancio e nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.Tali strumenti sono inoltre aperti a tutti i vettori dal 2015.

 

Resta quindi sul tavolo una questione che va oltre il singolo collegamento Brindisi-Roma, ossia la possibilità di intervenire attraverso gli strumenti della continuità territoriale: la Regione sostiene di aver avviato il procedimento e indica nel Ministero il soggetto chiamato a completare le proprie valutazioni; Pagliaro chiede invece che il percorso venga accelerato e che le istituzioni regionali esercitino una maggiore pressione per tutelare i collegamenti dello scalo brindisino.

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