September 26, 2026

“Per l’Aeroporto del Salento si può e si deve fare ancora di più. Più collegamenti, più frequenze, più opportunità per chi dal Salento parte, torna, lavora, studia o sceglie di venire qui. Questa è l’ambizione. Ma c’è un limite oltre il quale la polemica smette di essere critica e comincia semplicemente a ignorare i fatti.

Nel 2005 l’intero sistema aeroportuale pugliese muoveva circa 2,4 milioni di passeggeri. Nel 2015 erano circa 6,2 milioni. Nel 2025 abbiamo superato gli 11 milioni. In vent’anni il traffico della rete pugliese è cresciuto di quasi cinque volte.

 

E parliamo proprio di Brindisi. Nel 2005 dall’Aeroporto del Salento passavano 792 mila passeggeri. Nel 2025 sono stati oltre 3,4 milioni. Più di quattro volte tanto. E la crescita continua: nei primi sette mesi del 2026 Brindisi ha registrato oltre 2,16 milioni di passeggeri, il 10,1 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questa non è un’opinione. Sono i numeri”.

Lo dichiarano il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Stefano Minerva, e il consigliere regionale Domenico De Santis.

 

“E quei numeri non ci servono per dire che basta così, servono per pretendere esattamente il contrario. Se Brindisi è cresciuta così tanto allora deve crescere ancora: più collegamenti, più frequenze, più destinazioni. Ma non si può chiedere di più cancellando quello che è accaduto finora. Non si affonda passando da 792 mila a oltre 3,4 milioni di passeggeri.

 

Lo stesso vale per gli investimenti. Il Contratto di programma sottoscritto da ENAC e Aeroporti di Puglia prevede oltre 218 milioni di euro per la rete aeroportuale regionale. A Brindisi sono stati già realizzati interventi sulla pista 13/31 e per l’adeguamento sismico dell’aerostazione, mentre risultano avviati ulteriori lavori sulla pista 05/23 e sul sistema di smistamento bagagli. Questo si chiama investire sul futuro dello scalo, non rinunciarvi”.

 

“Quanto ai 5 milioni stanziati dallo Stato per la continuità territoriale, ben vengano: devono diventare collegamenti concreti per il Salento. – argomentano i consiglieri – Ma non sono 5 milioni che la Regione può trasformare da sola e da un giorno all’altro in un certo numero di voli. La legge li destina agli oneri di servizio pubblico e prevede una procedura precisa per stabilire quali collegamenti garantire e a quali condizioni.

Noi non abbiamo alcun interesse a dire che tutto sia sufficiente. Non lo è. Vogliamo un Aeroporto del Salento ancora più connesso, più competitivo e più forte. Ma chiedere di fare di più è una cosa, raccontare che in questi anni Brindisi sia stata sacrificata è un’altra”.

 

“I fatti sono ostinati: 792 mila passeggeri nel 2005, oltre 3,4 milioni nel 2025, più 10,1 per cento nei primi sette mesi del 2026, infrastrutture su cui si continua a investire. Possiamo discutere di tutto. Possiamo e dobbiamo pretendere di più. Ma non si può chiamare “affondamento” una storia che, numeri alla mano, racconta una crescita. Il prossimo passo non è tornare indietro per alimentare una polemica, è andare ancora più avanti per il Salento”, concludono De Santis e Minerva.

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