September 27, 2026

“Brindisi, 27 Settembre 2026 – Prosegue la strage di pini e più in generale di alberi a Brindisi ma, purtroppo, le proteste e le proposte di cittadini, associazioni e soprattutto tecnici si scontrano con l’indifferenza dei dirigenti preposti e dei rappresentanti istituzionali: emblematico è stato l’abbattimento frettoloso sotto il diluvio di un pino di 20 m, assolutamente sano, di altre numerose piante e di circa 15 eucalipti per portare avanti, in modo in inconsulto, il progetto dello shuttle.

Come associazioni ambientaliste, non possiamo che esprimere la nostra ferma contrarietà ad una gestione del territorio che continua a sacrificare il patrimonio arboreo sull’altare del cemento e delle infrastrutture.

Incidenti recenti che hanno giustificato l’abbattimento di alberi, non possono diventare l’alibi per nascondere le responsabilità di chi è deputato a garantire, contestualmente, la sicurezza pubblica, la salvaguardia e la manutenzione del patrimonio arboreo in città.
Rispondere al problema della sicurezza eliminando gli alberi senza una strategia di sostituzione immediata è una scelta miope ed ecologicamente insostenibile.

Oggi Brindisi assiste allo smantellamento di polmoni verdi per fare spazio alla nuova viabilità e al tracciato del raccordo ferroviario per l’aeroporto. È accettabile che l’idea di modernità debba per forza coincidere con la desertificazione della città? Mentre Brindisi cancella il proprio patrimonio verde per favorire i motori, in Italia e nel resto d’Europa si viaggia in direzione opposta. Città come Utrecht, Amsterdam, Parigi, Copenaghen e recentemente anche Genova, stanno progressivamente eliminando lo spazio per le auto proprio per riconvertire le carreggiate in grandi aree verdi vivibili, dimostrando che il vero progresso mette al centro il benessere umano e climatico. Non chiediamo di fermare lo sviluppo o di ignorare i pericoli stradali. Chiediamo che lo sviluppo urbano e le aree verdi camminino insieme nella progettualità, ma partendo dall’obiettivo della salvaguardia e dalla crescita del patrimonio verde, sino all’obiettivo del consumo di suolo zero.

Esortiamo l’Amministrazione Comunale di Brindisi ad aprire una verifica interna rispetto alle decisioni assunte dai dirigenti preposti, rispetto alla motivazione ed alla esecuzione degli abbattimenti operati; di aprirsi al confronto con la cittadinanza e soprattutto con i tecnici, per dotarsi immediatamente di un Piano del Verde urbano (sono anni che lo chiediamo!), partecipato e scientificamente guidato, che programmi lo sviluppo arboreo della città per i prossimi decenni; avviare una campagna di piantumazione straordinaria e numerosa, sostituendo gli alberi abbattuti con specie autoctone già mature e perciò più resistenti. Il futuro di Brindisi non può essere grigio. Sicurezza e progresso si costruiscono piantando nuovi alberi, facendo manutenzione e vigilando sulle reali condizioni del patrimonio arboreo, non abbattendo quelli esistenti anche perché sono la migliore risposta agli effetti dei mutamenti climatici.

Legambiente Brindisi, WWF Brindisi, Italia Nostra Brindisi, Forum Ambiente Salute e Sviluppo, No al Carbone, Associazione Remuri Brindisi

Comments are closed.

© 2014 - 2026 Brundisiumpuntonet, A.C.. Tutti i Diritti RIservati.