September 28, 2026

Il pianista e direttore d’orchestra italiano protagonista il 12 ottobre alla Biblioteca Angelica, nel giorno esatto in cui, nel 1946, il Governo De Gasperi ne stabilì l’adozione provvisoria come Inno nazionale
Da New York a Roma, ottant’anni dopo una decisione destinata a entrare nella storia della Repubblica. È questo il particolare significato del ritorno nella Capitale di Stefano Miceli, pianista e direttore d’orchestra italiano di prestigio internazionale, protagonista del concerto celebrativo dedicato agli 80 anni del Canto degli Italiani quale Inno nazionale della Repubblica Italiana.
L’appuntamento, a inviti, è in programma lunedì 12 ottobre alle ore 19, nella storica Sala Vanvitelliana della Biblioteca Angelica di Roma, una delle più prestigiose testimonianze della tradizione culturale e bibliotecaria italiana e tra le più antiche biblioteche d’Europa.
La data non è casuale. Il 12 ottobre 1946, infatti, il Consiglio dei Ministri presieduto da Alcide De Gasperi stabilì l’adozione provvisoria dell’Inno di Mameli come Inno nazionale della Repubblica Italiana.
Ottant’anni dopo, proprio nella stessa giornata, la musica torna dunque a celebrare quella pagina della storia repubblicana attraverso l’arte di un interprete che da oltre trent’anni porta la cultura musicale italiana sui più importanti palcoscenici internazionali.
Stefano Miceli, l’Italia nel mondo
Italiano e newyorkese d’adozione, Stefano Miceli ha costruito in oltre tre decenni una carriera internazionale di rilievo, esibendosi e dirigendo in alcuni dei più prestigiosi teatri e auditorium del mondo.
Dal Carnegie Hall alla Berliner Philharmonie, dal Gewandhaus di Lipsia alla Sydney Opera House, dal Teatro La Fenice di Venezia alla Forbidden City Concert Hall di Pechino, il suo percorso artistico si è sviluppato attraverso Europa, America, Asia e Australia.
Alla carriera musicale Miceli ha affiancato un costante impegno nella promozione della cultura italiana e nella diplomazia culturale, utilizzando la musica come strumento di dialogo tra Paesi, istituzioni e comunità.
Un impegno riconosciuto anche dalle istituzioni italiane: nel 2023 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Un recital tra identità italiana e cultura europea
Nella suggestiva cornice della Sala Vanvitelliana, Miceli sarà protagonista di un recital pianistico appositamente concepito per la celebrazione.
La scelta delle composizioni accompagnerà il pubblico attraverso la tradizione pianistica italiana e il più ampio patrimonio musicale europeo, costruendo un percorso nel quale il pianoforte diventa il filo conduttore di un racconto capace di intrecciare identità italiana e dimensione europea.
Alla serata prenderà parte anche il tenore Aldo Caputo, che sarà protagonista di una parte del programma, arricchendo con la voce il percorso musicale della celebrazione.
Roma e New York unite dalla musica
Il ritorno di Stefano Miceli da New York a Roma, proprio nel giorno dell’80° anniversario della decisione assunta dal Governo De Gasperi, assume così un forte valore simbolico.
Da una parte la memoria di una scelta che appartiene alla storia della Repubblica, dall’altra un artista che da oltre trent’anni rappresenta l’Italia nel mondo attraverso la musica.
Roma e New York, passato e presente, arte e diplomazia culturale si incontrano dunque nella Sala Vanvitelliana della Biblioteca Angelica per celebrare, attraverso la musica, gli ottant’anni del Canto degli Italiani.

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