La segnaletica orizzontale che non c’è. Di Vincenzo Albano

Credo che in questa città non abbia alcun senso parlare di segnaletica stradale orizzontale, di attraversamenti pedonali, considerata la condizione di sofferenza in cui si trovano da mesi in molte parti della città.
Una situazione che, come tutti sanno, forse anche l’amministrazione comunale, anche se persistono molti dubbi, incide sulla sicurezza della circolazione e sulla incolumità dei cittadini, senza che nessuno abbia avuto la voglia o sentito il dovere di intervenire, che denota grande disinteresse per la soluzione del problema, forse perché il tema della segnaletica stradale viene ritenuto marginale, di poco conto, che possa essere tranquillamente trascurato.
Nonostante quanto dispone il codice della strada e le diverse direttive emanate dal Ministero ai comuni italiani, che richiamavano la loro attenzione sulla corretta installazione e manutenzione della segnaletica, specialmente in ambito urbano.
Un fatto che non deve destare meraviglia perché rientra nella normale cultura di questa amministrazione, come certificato dalla segnaletica orizzontale, relativa agli attraversamenti pedonali esistenti nelle strade del centro cittadino, come avviene in Piazza Cairoli, Corso Roma, corso Garibaldi, corso Umberto, piazza Vittorio Emanuele II, via Saponea, via Filomeno Consiglio, via Carmine, solo per indicarne qualcuna, che risulta in moltissimi casi sbiadita, poco visibile o completamente cancellata.
La preoccupazione di tanti cittadini non sembrano aver scalfito la corazza di indifferenza dell’amministrazione, sempre riluttante a risolvere i problemi della città.
Né si può pensare che singole, sporadiche iniziative possano alleggerire il peso di una situazione, che appare problematica in tutta la città.
Una situazione di sofferenza che è diventata insostenibile, che dovrebbe dovrebbe determinarla ad attivarsi per ripristinarne la visibilità, come le risulterebbe evidente se decidesse finalmente a uscire dal palazzo per programmare una visita in città per verificarne l’ efficienza.
Ammesso che ci sia qualcuno a palazzo che riesca a recuperare la responsabilità del proprio ruolo e si decida finalmente ad intervenire.
Naturalmente in tempi brevi, senza rinviarla come al solito alle calende o alla prossima amministrazione, al prossimo sindaco, al prossimo assessore.
Speriamo che avvenga quanto prima, senza doversi rivolgersi ad altra autorità per risolvere il problema.
Che male hanno fatto i cittadini per meritarsi tutto questo?
Siamo proprio messi bene.
Vincenzo Albano

