“Cuore partigiano”, sabato 14 novembre a Palazzo Nervegna la presentazione del libro di Vincenzo Calò

La memoria della Resistenza e il significato della scelta partigiana nel presente saranno al centro della presentazione del libro “Cuore partigiano. I perché di una scelta ancora attuale”, scritto da Vincenzo Calò con prefazione di Barbara Alberti.
L’incontro è in programma sabato 14 novembre alle 17.30, nella sala Gino Strada di Palazzo Nervegna, a Brindisi. Calò, componente della segreteria nazionale ANPI e responsabile dell’associazione per il Sud, dialogherà con il pubblico. Interverranno anche Donato Peccerillo, presidente dell’ANPI provinciale di Brindisi, Michela Almiento dello SPI CGIL Brindisi e Rosa Maffei della segreteria CGIL Brindisi.
Nel volume, Calò ripercorre le ragioni di una scelta di libertà, responsabilità e impegno civile, collegandole ai temi della democrazia, della giustizia sociale e della difesa dei valori costituzionali. L’iniziativa è promossa dalla sezione ANPI “Vincenzo Gigante” insieme ad ANPI provinciale, CGIL e SPI CGIL.
Scrive l’autore: “Ci sono scelte che appartengono alla storia, ma che continuano a parlare al presente. La scelta di essere partigiani è una di queste.
Con il mio libro *Cuore partigiano. I perché di una scelta ancora attuale, con prefazione di Barbara Alberti, spiega Vincenzo Calò, ho voluto ripercorrere le ragioni di una scelta di libertà, di responsabilità e di impegno civile. Una scelta che non appartiene soltanto al passato, ma che continua a interrogarci sul significato della democrazia, della giustizia sociale e della difesa dei valori della Costituzione.
Essere partigiani, oggi, significa non essere indifferenti, riconoscere il valore della memoria e assumersi la responsabilità di difendere quei principi di libertà, uguaglianza di solidarietà conquistati con la resistenza.
Sarà un’occasione per incontrarci, discutere e riflettere insieme sul valore della Resistenza e sulle ragioni per cui quella scelta continua a essere attuale.
Perché la memoria non è soltanto ricordare ciò che è stato: è scegliere, ogni giorno, da che parte stare.”




