FP-CGIL: «Il Comune di Brindisi ci esclude dalle trattative»

La FP-CGIL denuncia l’esclusione dai tavoli di contrattazione del Comune di Brindisi e annuncia che porterà la vicenda davanti al giudice. Secondo il sindacato, la mancata convocazione impedisce di partecipare alle decisioni sulle norme contrattuali e sugli istituti economici che riguardano il personale comunale, con possibili ricadute anche sui servizi alla cittadinanza.
Nel comunicato firmato dal segretario generale Luciano Quarta, la FP-CGIL ricorda di essere il sindacato più rappresentativo a livello nazionale nella provincia e nel Comune di Brindisi. A sostegno, cita il numero dei propri iscritti e l’elezione di cinque componenti su dodici nella Rappresentanza sindacale unitaria, risultando la lista più votata nelle elezioni del 14, 15 e 16 aprile 2025.
La sigla riferisce che l’Amministrazione avrebbe giustificato l’esclusione con la mancata sottoscrizione del CCNL 2022-2024. La FP-CGIL sostiene di non aver firmato quell’accordo perché, a suo giudizio, avrebbe comportato una perdita salariale irreversibile del 10%.
Il sindacato richiama inoltre il rinnovo del contratto nazionale delle Funzioni locali 2025-2027, stipulato il 28 ottobre, e un chiarimento dell’Aran secondo cui, dall’entrata in vigore del nuovo CCNL, la contrattazione integrativa è riservata alle organizzazioni firmatarie del contratto vigente, indipendentemente dall’avvio del negoziato decentrato. Secondo la FP-CGIL, questo chiarimento confermerebbe il proprio diritto a partecipare ai tavoli.
La sigla definisce l’esclusione un comportamento antisindacale e afferma che agirà in sede giudiziaria. Nel comunicato attribuisce inoltre agli autori degli atti la responsabilità delle spese legali, che, sostiene, ricadrebbero sulla collettività.
9:17




