Il Consiglio comunale di Brindisi ha approvato nella seduta di oggi, lunedì 3 agosto, le modifiche al Regolamento comunale che disciplina l’occupazione temporanea di suolo pubblico destinata ai dehors. Il provvedimento conclude un percorso durato quasi tre anni, caratterizzato dal confronto tra uffici comunali, commissioni consiliari e associazioni di categoria, con l’obiettivo di aggiornare una disciplina ritenuta ormai non più adeguata alle esigenze delle attività commerciali e della città.
Tra le principali novità introdotte figurano l’aggiornamento delle caratteristiche strutturali dei dehors, con la possibilità di utilizzare materiali più innovativi, come chiusure in vetro e altre superfici trasparenti, nel rispetto del decoro urbano e della sicurezza, l’estensione della regolamentazione anche alle aree periferiche e una revisione delle disposizioni relative ad arredi, pedane e tipologie di strutture ammesse.
Particolare rilievo assume il nuovo sistema di rinnovo delle autorizzazioni: oltre alla regolarità nel pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico, sarà infatti necessario dimostrare di essere in regola anche con il pagamento della TARI relativa all’area interessata dal dehors. Il regolamento introduce inoltre il tracciamento obbligatorio a terra delle superfici autorizzate, disciplina con maggiore precisione le ipotesi di sospensione, revoca e mancato rinnovo delle autorizzazioni, rafforza il sistema sanzionatorio contro le occupazioni abusive o eccedenti e regolamenta la collocazione dei carrellati esterni.
«Fin dal mio insediamento ho considerato prioritaria una revisione profonda e concreta della disciplina dei dehors – ha dichiarato l’assessore alle Attività produttive Giuseppe De Maria –. Il nostro obiettivo è stato quello di contemperare le esigenze di crescita delle attività produttive con la tutela del decoro urbano, della sicurezza pubblica e della vivibilità degli spazi comuni».
Secondo l’assessore, il nuovo regolamento punta a offrire «regole attuali, semplici e certe» per favorire gli investimenti delle imprese senza rinunciare al rispetto degli spazi pubblici.
Sul provvedimento è intervenuto anche il consigliere comunale e vicepresidente della Commissione Attività produttive Roberto Quarta, che ha espresso un giudizio complessivamente positivo, pur evidenziando alcune riserve.
Quarta ha ricordato il lavoro svolto dalla commissione nel corso degli ultimi tre anni, sottolineando come tra gli aspetti più significativi del regolamento vi siano proprio due proposte da lui sostenute: l’introduzione del tracciamento obbligatorio delle superfici autorizzate, che consentirà controlli più agevoli sugli eventuali abusi, e l’obbligo di essere in regola con il pagamento della TARI per ottenere il rinnovo dell’autorizzazione, definito «un principio fondamentale di equità e giustizia tributaria».
Il consigliere ha inoltre evidenziato che l’aggiornamento normativo offre nuove opportunità alle attività commerciali e introduce importanti miglioramenti sotto il profilo del decoro urbano.
L’unica critica riguarda il regime sanzionatorio. Pur avendo votato a favore del regolamento, Quarta ha espresso perplessità per la scelta di eliminare la revoca automatica dell’autorizzazione dopo la quarta sanzione. Una decisione che, a suo avviso, potrebbe indebolire l’efficacia delle nuove norme. Per questo ha annunciato che seguirà con attenzione l’applicazione del regolamento e, qualora emergessero criticità o abusi, non esclude la necessità di riportare la questione in Consiglio comunale per eventuali modifiche.
