La comunità di Cisternino in lutto piange la scomparsa del sacerdote Don Dino Petruzzi, educatore ed insegnante che per mezzo secolo ha servito l’Oratorio salesiano con passione, dedizione, bontà d’animo nel rispetto degli insegnamenti di Don Bosco e con un occhio di riguardo per i suoi amati giovani che accoglieva con grande gioia nell’istituto e che coinvolgeva nelle varie attività educative tra momenti di devozione con le preghiere di fine giornata, buone letture ed organizzazione di attività musicali e teatrali. Sempre in prima fila in tutte le attività salesiane come la festa di San Giovanni Bosco che lo vedeva impegnato nelle celebrazioni religiose ed a Natale e Pasqua voleva passare del tempo con le persone rimaste solitarie. I fedeli lo ricordano come un custode della storia locale con una biblioteca personale piena di numerosi documenti, volumi, testimonianze ed elogiano il suo forte legame con Padre Francesco Convertini. Nel recente passato si era recato in missione in India/Madagascar insieme ad altri sacerdoti per la sua canonizzazione. Sempre presente ogni anno alla Marcia della Pace di Marinelli. La notizia della sua scomparsa ha rattristato l’animo dei cistranesi molto affezionati alla sua figura gentile e discreta, ma sempre attenta all’ascolto dei più bisognosi. dove aveva una parola di conforto per tutti. Nel recente periodo le condizioni di salute del sacerdote si erano aggravate e chi lo conosceva bene lo vedeva piuttosto preoccupato. La casa salesiana di Cisternino è stata la prima a dare il triste comunicato: “Con profondo dolore vi comunichiamo che il nostro caro Don Dino ha concluso il suo pellegrinaggio terreno ed è tornato alla Casa del Padre – si legge sulla pagina salesiana – Con cuore riconoscente rendiamo grazie al Signore per il dono della sua vita, della sua vocazione salesiana e sacerdotale, e per tutto il bene che, con generosità, ha seminato lungo il suo cammino e nella vita di tanti di noi. Nello spirito di Don Bosco, ci stringiamo come famiglia attorno a lui nella preghiera, nell’affetto e nella gratitudine, affidandolo al Signore della vita”. Don Giancarlo Carbonara a nome dell’intera unità pastorale di Cisternino rivolge parole affettuose di ringraziamento per il suo operato umile e gentile al servizio della comunità: “Nella fede nella Risurrezione, ci uniamo alla famiglia Salesiana e Con gratitudine affidiamo al Signore la sua vita donata a Dio e alla Chiesa, il suo ministero sacerdotale e il suo servizio secondo lo spirito di San Giovanni Bosco, fatto di amore, accoglienza, semplicità e attenzione verso ogni persona. Don Dino resterà nel cuore di quanti lo hanno incontrato e hanno condiviso con lui un tratto del cammino.
In questo momento di dolore, ci uniamo nella preghiera alla Famiglia Salesiana, ai suoi confratelli, ai familiari e a tutte le persone che gli hanno voluto bene. Che Maria Ausiliatrice, tanto amata da don Bosco e da ogni salesiano e il venerabile Francesco Convertini, lo accompagnino all’incontro con il Padre. Grazie, don Dino per il bene che hai seminato. Il Signore ti accolga nella sua pace e nella gioia eterna”. Il Sindaco Lorenzo Perrini ha portato il commiato a nome dell’intera amministrazione comunale durante l’ultimo saluto in un gremito PalaConvertini: “ È stata una cerimonia funebre toccante e molto partecipata durante la quale, sia nell’omelia che nei diversi interventi, è stata ricordata la sua figura di sacerdote che ha dedicato la sua intera esistenza ai Salesiani ed in particolare all’Opera di Cisternino – scrive il primo cittadino – Era evidente e toccante anche l’emozione dei tanti giovani presenti, segno che il suo impegno nei loro confronti è stato costante sino agli ultimi giorni. In questo breve intervento emerge l’affetto che ha sempre avuto per la Famiglia Salesiana ed in particolare per il Venerabile Padre Francesco Convertini. La dedizione ai Salesiani, è stata totale e sicuramente non sarà mai dimenticata da quanti hanno avuto modo di apprezzare il suo impegno. Per onorare la sua memoria, come quella dei tanti religiosi e laici che hanno contribuito alla nascita e alla vita dell’Istituto Salesiano, servirà l’impegno di tutti”.
Ricordo affettuoso e commosso del medico ex sindaco Luca Convertini che ripercorre l’esperienza del viaggio in India in memoria del Venerabile Padre Francesco Convertini: “La grandezza semplice di Don Dino, e’ giunta a distanza di appena una settimana dalla scomparsa di un altro faro per la nostra comunità, Don Giovanni Monaco.
Cisternino ha perso in pochi giorni due guide straordinarie. Pur nel mio personale cammino di vita e di pensiero ho sempre guardato al loro operato con immenso rispetto.
Don Giovanni e Don Dino hanno incarnato la più alta tradizione salesiana: quella che da Padre Francesco Convertini a Don Lino Palmisano non si limita alle parole, ma si fa ascolto concreto, presenza costante e riscatto umano per l’intera comunità.
Il viaggio in India mi ha confermato che l’eredità di grandi educatori come Padre Francesco non si misura nell’appartenenza formale o nel dogma, ma nell’impronta umana che si lascia agli ultimi e alla collettività. Ed è in questo solco che la figura di Don Dino brilla in modo unico: un uomo di una bontà disarmante, capace di infondere serenità e fiducia con la sola forza della sua umiltà e di una saggezza misurata.
Tra il 19 e il 24 ottobre del 2017, mentre ero Sindaco di Cisternino, ho avuto il dono di trascorrere con lui qualche giorno in India. Un tempo breve ma intenso, in cui ho potuto scoprirne da vicino la straordinaria caratura umana, la dedizione al modello educativo di Don Bosco e l’amore smisurato per la nostra terra.
Eravamo partiti come rappresentanza ufficiale da Locorotondo e Cisternino, per raggiungere i luoghi della missione di Padre Francesco Convertini e accompagnare la traslazione delle sue spoglie a Krishnagar.
I primi giorni furono segnati dall’incertezza sull’autorizzazione all’esumazione. Ricordo la trepidazione di Don Dino e la sua ansia di non riuscire a salutare il “suo” Padre Francesco.
Poi, la mattina dell’ultimo giorno, arrivò il via libera. Don Dino ne era intimamente convinto: quello era il primo miracolo di Padre Francesco, che aveva superato l’ostacolo burocratico proprio per lui, sapendo che non avrebbe più avuto un’altra occasione per ritornare in India.
L’ansia lasciò il posto a una gioia pura e luminosa.
Non dimenticherò mai il suo sguardo commosso davanti a quei resti: una testimonianza di dedizione profonda che toccava il cuore di chiunque gli fosse accanto.
Oggi la scomparsa di Don Giovanni e di Don Dino ci consegna un vuoto enorme, ma anche la precisa responsabilità di difendere il patrimonio sociale, educativo e umano della comunità salesiana a Cisternino come un bene comune di tutta la nostra civiltà. Don Dino ha amato Cisternino con tutto se stesso”
FRANCESCO ZIZZI
