Al via il confronto tra il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e l’Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, CNR-IRIB, per lo sviluppo di un programma che migliori la qualità di vita delle persone nello spettro autistico grazie all’interazione con gli habitat e gli animali.
Si è tenuto il primo incontro atto a gettare le basi per lo sviluppo di una strategia concreta che unisca le competenze e le finalità portate avanti, con la collaborazione delle Amministrazioni territoriali, dall’Ente di gestione dell’area protetta e dall’Istituto CNR-IRIB, che da molti anni svolge attività di ricerca sull’autismo.
I due Enti sono pronti a fare fronte comune per l’inclusione.
Il Consorzio di Torre Guaceto ha per sua missione istitutiva l’obiettivo di tutelare la natura e promuoverne la fruizione sostenibile ed inclusiva, a tal proposito conduce da oltre 20 anni azioni che mirano all’abbattimento delle barriere sociali e all’agevolazione delle persone con disabilità.
Il CNR-IRIB sviluppa numerosi studi su condizioni del neurosviluppo e disabilità, con l’obiettivo sia di contribuire ad una loro migliore conoscenza, sia di individuare soluzioni per migliorare la qualità della vita delle persone e dei loro caregiver.
Ora la meta che i due Enti si propongono di raggiungere insieme è la creazione di un modello di interazione positiva che stimoli le persone nello spettro a beneficiare del contatto con la natura.
“Siamo entusiasti del dialogo avviato con il CNR-IRIB in questo ambito specifico – ha dichiarato il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Stefano Convertini – l’immersione controllata nella nostra riserva, capace di offrire numerosi input benefici, dal profumo della macchia mediterranea, alla vista dei nostri animali, potrebbe avere ripercussioni notevoli sullo stato di benessere delle persone autistiche. La tutela deve sempre accompagnarsi alla ricerca scientifica e allo sviluppo sociale del territorio. Possiamo prenderci cura della nostra comunità in modo concreto. Pensiamo a campi terapeutici da realizzare con i ricercatori del CNR-IRIB. Abbiamo chiara la meta da raggiungere e ci impegneremo per essa”.
“L’esperienza immersiva in natura ha un potenziale terapeutico che la ricerca internazionale sta iniziando a documentare – ha dichiarato il dirigente di ricerca e responsabile della sede di Messina del CNR-IRIB, Giovanni Pioggia–, con il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto possiamo lavorare ad un progetto per trasformare questo potenziale in un modello di intervento misurabile e replicabile per le persone nella condizione autistica, mettendo a disposizione le competenze del CNR-IRIB nelle neuroscienze e nelle tecnologie digitali per la salute”.
La riserva di Torre Guaceto nel tempo ha sviluppato numerosi modelli di tutela, economia e socialità, poi replicati anche oltre i confini europei, perché capaci di mettere insieme e sviluppare di pari passo la protezione della natura e le esigenze dell’uomo. Ora inizia il percorso per l’ideazione di una nuova strategia per l’inclusione e l’equilibrio delle persone con autismo, con il coinvolgimento del mondo imprenditoriale utile sia per la realizzazione di supporti tecnologici, sia per l’integrazione lavorativa.
COMUNICATO STAMPA Consorzio di Gestione di Torre Guaceto
