L’incrocio semaforizzato tra via Provinciale San Vito e via Nicola Brandi è da decenni il punto più critico della viabilità cittadina, perché vi confluiscono il traffico del centro, quello del Casale e del Paradiso, quello diretto all’aeroporto e i mezzi pesanti e ogni mattina si aggiungono le auto dirette alle scuole e ai comandi dei Vigili del fuoco e della Guardia di finanza. Un semaforo non regge flussi di questa portata, ferma tutti per far passare pochi e produce code che arrivano fino all’ingresso della città. Una rotatoria eliminerebbe l’alternanza limitata dei tempi semaforici e ridurrebbe i punti di conflitto.
Non è una richiesta nuova, perché è stata avanzata già tempo addietro con un emendamento al piano delle opere pubbliche. In quella occasione l’assessore ai Lavori pubblici spiegò che il ribasso d’asta dello Shuttle aveva prodotto economie per circa dieci milioni di euro, in parte assorbite dall’aumento dei prezzi e per il resto destinate a nuove rotatorie secondo il Piano urbano della mobilità sostenibile. È passato quasi un anno senza un atto che riguardi questo incrocio, che resta escluso anche dalle sei rotatorie previste dal progetto. C’è poi una ragione che riguarda lo Shuttle stesso. Il collegamento tra il Perrino e l’aeroporto viaggia su un tracciato in gran parte riservato, che funziona finché nulla lo interrompe e quando un cantiere o un incidente lo bloccheranno servirà un percorso alternativo affidabile.
A mio avviso quel percorso è l’asse tra via Provinciale San Vito e via Nicola Brandi, dove la strozzatura è proprio l’incrocio semaforizzato.
La rotatoria non è quindi un’opera estranea ma un potenziamento della stessa infrastruttura, che restituisce scorrevolezza al Casale e al Paradiso e rende utile fino in fondo la nuova strada viale della Repubblica. Nei giorni scorsi la giunta ha preso atto di una nuova perizia di variante dei lavori e in quella sede la previsione sarebbe stata opportuna, perché le scelte si compiono mentre il cantiere è ancora aperto, mentre a collaudo avvenuto ogni intervento richiede una procedura nuova e le risorse rischiano di andare perdute.
Chiedo quindi al sindaco e all’assessore ai Lavori pubblici di inserirla nel primo atto utile e di portare la scheda tecnica in commissione consiliare, con tempi e costi e di destinare una quota delle8 economie del progetto shuttle a questa rotatoria. Non è una questione di parte, è un problema che i brindisini conoscono da sempre e che una scelta ragionevole può finalmente chiudere.
Alessandro ANTONINO
Consigliere Comunale
Impegno per Brindisi
