August 13, 2026

Ci fa piacere che la spiaggia libera dell’ex Lido Poste abbia finalmente la passerella, i servizi
igienici, le docce, gli spogliatoi e il campo da beach volley, perché il mare accessibile è un diritto e
non un ornamento, e ogni opera che lo rende esigibile va salutata con favore anche da chi siede
all’opposizione.
Resta però un dettaglio che il comunicato dell’Amministrazione comunale ha
ritenuto di poter omettere ed è il nome dell’ente che quelle opere le ha finanziate. Il programma “Mare Democratico” e l’Avviso “Spiagge libere” vengono citati, mentre la Regione Puglia, che quel
programma lo ha concepito, deliberato e dotato di risorse proprie nell’ambito del Piano operativo di
coordinamento Puglia 2021-2027, non compare in nessuna delle righe firmate dai due assessori.
È
una reticenza singolare, perché la stessa Giunta comunale nella seduta del 16 luglio ha adottato la
presa d’atto del finanziamento regionale di 50 mila euro, e dunque ciò che negli atti amministrativi
è pacifico diventa improvvisamente indicibile nella comunicazione istituzionale. Persino la parola
scelta tradisce il punto, perché l’Amministrazione comunale si definisce aggiudicatrice del
finanziamento quando il Comune ne è semplicemente il beneficiario, e la differenza tra chi eroga, la
Regione Puglia, e chi riceve non è una sfumatura lessicale ma la sostanza stessa del rapporto tra
enti.

Vale la pena aggiungere che la tempestività di cui l’Amministrazione si compiace non è una
virtù ma una condizione posta dall’avviso, il quale prescriveva che le opere finanziate fossero
realizzate e rese fruibili entro la stagione balneare in corso e che i Comuni beneficiari in tutta la
Puglia sono 56, sicché appartenere a quella platea non costituisce un primato bensì la conseguenza
di una scelta regionale che ha voluto includere e non selezionare.

C’è poi una storia più lunga che il
comunicato non racconta. Quell’arenile e la pineta adiacente sono arrivati nella disponibilità del Comune il 3 agosto 2021, consegnati dalla Regione Puglia attraverso la Sezione Demanio e
Patrimonio, dopo che la passata amministrazione di centrosinistra aveva chiesto di acquisirli anziché lasciarli alla cessione a un privato interessato a realizzarvi un lido privato. Che il
programma porti la firma di una Regione guidata dal presidente Antonio Decaro e da una
maggioranza di centrosinistra è un fatto politico che si può trovare scomodo, ma non è una buona
ragione per cancellarlo dai comunicati, perché la fonte di un finanziamento pubblico non è
un’opinione e non si modifica riscrivendola.
Nessuno chiede all’Amministrazione di ringraziare il
Partito Democratico e il centrosinistra. Si chiede soltanto di scrivere per intero la filiera
istituzionale, come impone la correttezza verso i cittadini, i quali hanno diritto di sapere quale ente
ha messo le risorse che consentono a un bambino con difficoltà motorie di arrivare fino alla battigia.
La correttezza istituzionale non è una cortesia verso l’opposizione, è un obbligo verso chi legge.

Invitiamo quindi gli assessori De Maria e Cozzolino in futuro di essere più precisi nella
comunicazione istituzionale, perché il merito condiviso non toglie nulla a nessuno, mentre il merito
sottratto toglie credibilità soltanto a chi se lo attribuisce.

Partito Democratico Città di Brindisi

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