Rifugi climatici, assistenza alle fasce più fragili e una strategia strutturale per affrontare gli effetti del cambiamento climatico. È quanto chiede il circolo Legambiente “Tonino Di Giulio” al sindaco di Brindisi, al Prefetto e al direttore generale della Asl, attraverso una lettera aperta sull’emergenza caldo.
L’associazione parte dai dati delle ultime giornate, caratterizzate da temperature elevate e soprattutto dall’assenza di una significativa escursione termica. Un dato viene indicato come particolarmente significativo: sabato 8 agosto la temperatura minima a Brindisi ha raggiunto i 27 gradi. Anche la temperatura del mare, sottolinea Legambiente, sta raggiungendo livelli eccezionali.
Per il circolo ambientalista non si tratta più di un fenomeno episodico, ma di un’emergenza che richiede risposte immediate. In diverse città italiane, ricorda Legambiente, sono già stati adottati provvedimenti straordinari rivolti soprattutto alle persone più fragili, citando come esempi le amministrazioni di Bari e Lecce.
Da qui la richiesta alle istituzioni brindisine di predisporre rifugi climatici e misure di assistenza e supporto per le fasce più vulnerabili, anche attraverso l’utilizzo, laddove necessario, dei poteri contingibili e urgenti in materia sanitaria.
Nella lettera trova spazio anche il tema del verde urbano. Legambiente evita di riaprire una polemica sugli abbattimenti degli alberi, ma evidenzia il ruolo fondamentale della vegetazione nella mitigazione delle temperature e nella qualità ambientale della città.
Il problema, secondo l’associazione, è particolarmente evidente nelle aree caratterizzate dalla presenza massiccia di asfalto, dove le temperature al suolo possono superare i 50 gradi. Un quadro che rende ancora più discutibili, sostiene Legambiente, eventuali interventi destinati ad aumentare il consumo di suolo o a trasformare importanti assi cittadini, come Corso Garibaldi, in ulteriori superfici asfaltate.
L’emergenza caldo, però, secondo il circolo “Tonino Di Giulio”, deve essere affrontata anche guardando oltre l’immediato.
Legambiente chiede infatti al sindaco di Brindisi se l’Amministrazione stia lavorando alla definizione di un Piano di Adattamento Climatico, capace di trasformare le emergenze di queste settimane in una strategia permanente di tutela della salute e dell’ambiente.
Parallelamente, l’associazione ribadisce la necessità di una trasformazione del modello energetico e industriale del territorio, con il superamento dell’attuale polo energetico e degli impianti della chimica di base e una prospettiva fondata su fonti rinnovabili, innovazione e nuove tecnologie.
«Il caldo crescente e costante – è il senso dell’appello di Legambiente – impone di intervenire oggi, senza aspettare che l’emergenza diventi la normalità».
La lettera è firmata dal presidente del circolo Legambiente “Tonino Di Giulio”, Doretto Marinazzo.
