Una gara decennale dal valore stimato di circa 300 milioni di euro richiede trasparenza, competenze e un confronto ampio con la città. È questo il punto di convergenza tra le due iniziative promosse, su piani distinti, dal consigliere indipendente Roberto Quarta, presidente della Commissione Ambiente, e dal gruppo consiliare Futuro Nazionale.
In vista della ripresa dei lavori a settembre, Quarta chiede di aprire il percorso sul nuovo piano industriale a cittadini, comitati e associazioni, mentre Futuro Nazionale ha presentato una mozione per chiedere all’Amministrazione comunale di attivare una collaborazione con AGER Puglia nella predisposizione della futura gara per il servizio di igiene urbana.
Il tema è emerso nell’ultima riunione della commissione consiliare, durante la quale l’assessore Antonucci ha illustrato la bozza e le linee guida del nuovo piano industriale alla presenza del sindaco. Secondo Quarta, ora è necessario «cambiare passo» e rendere il percorso più aperto e strutturato.
«Parliamo di un appalto decennale dal valore imponente di 300 milioni di euro, che graverà interamente sulle tasche dei cittadini di Brindisi e che definirà il futuro ambientale ed economico della città per i prossimi dieci anni. Per un investimento di questa portata non si può procedere a porte chiuse», sottolinea il consigliere indipendente.
Quarta propone quindi per settembre un momento di confronto pubblico che consenta a cittadini, comitati e associazioni di contribuire al percorso attraverso gli strumenti di partecipazione previsti dalla normativa, dalla presentazione di osservazioni e memorie scritte fino al coinvolgimento nelle sedi di confronto e nelle eventuali audizioni pubbliche.
«I contribuenti pagano questo servizio e hanno il sacrosanto diritto di partecipare e far sentire la propria voce prima che vengano prese decisioni irreversibili», aggiunge Quarta, secondo cui il confronto può diventare l’occasione per costruire un piano industriale «davvero innovativo, moderno ed efficiente».
Sul fronte tecnico-amministrativo interviene invece Futuro Nazionale, con una mozione che chiede al sindaco e alla Giunta di coinvolgere formalmente AGER Puglia nella predisposizione della procedura.
La richiesta nasce dalla dimensione della gara: 300 milioni di euro e dieci anni di durata. Per Futuro Nazionale è quindi necessario mettere in campo tutte le competenze istituzionali disponibili, affinché gli atti di gara – dal capitolato al disciplinare, fino alla documentazione tecnica – siano predisposti con il massimo rigore sotto il profilo tecnico, giuridico ed economico.
«AGER Puglia può rappresentare un interlocutore istituzionale qualificato», sostiene il gruppo consiliare, evidenziando come il suo supporto specialistico possa contribuire a rafforzare la qualità della procedura e a ridurre il rischio di contenziosi.
La mozione punta inoltre a garantire legalità, trasparenza, concorrenza, efficienza ed economicità, chiedendo che l’Amministrazione riferisca successivamente al Consiglio comunale sugli esiti della richiesta e sulle eventuali modalità di collaborazione concordate con AGER.
Due iniziative autonome, dunque, che convergono sulla necessità di affrontare con particolare attenzione una gara destinata a incidere per un decennio sulla gestione dei rifiuti e sulla spesa pubblica cittadina: più partecipazione per Quarta, più supporto tecnico-istituzionale per Futuro Nazionale.
A settembre, con la ripresa dei lavori, il confronto entrerà quindi nel vivo. E per una gara da 300 milioni di euro, la richiesta è che prima delle decisioni definitive ci siano più competenze, più trasparenza e soprattutto più possibilità per la città di partecipare.
