October 15, 2026

I ripetuti episodi di vandalismo, che continuano a verificarsi nella città di Brindisi, dimostrano quanto sia necessario non abbassare la guardia e rafforzare l’attenzione delle istituzioni, attraverso azioni di prevenzione e un più efficace presidio del territorio.
Una situazione che merita particolare attenzione, anche alla luce dei dati diffusi dal Ministero dell’Interno sui reati denunciati nel 2025, dai quali emerge un peggioramento della posizione di Brindisi nella graduatoria nazionale, passata dalla 83esima alla 75esima posizione.

Quanto sta accadendo coinvolge la comunità brindisina sotto almeno tre aspetti fondamentali.
Il primo è quello economico: ogni danno arrecato ad un bene pubblico comporta costi che ricadono sull’intera collettività e, in ultima analisi, sulle tasche delle cittadine e dei cittadini.
Il secondo è quello sociale: la percezione di insicurezza compromette la serenità delle persone e la loro libertà di vivere pienamente la città, passeggiare, incontrarsi e frequentare gli spazi pubblici in qualsiasi momento della giornata e in ogni quartiere.
Il terzo riguarda l’immagine e le prospettive di sviluppo della città: Brindisi è impegnata a valorizzare le proprie bellezze e peculiarità, rafforzando la propria attrattività turistica e residenziale e gli episodi di vandalismo e microcriminalità rischiano di compromettere questo percorso, alimentando preoccupazione, sfiducia e un senso di abbandono.

È, quindi, necessario valutare un rafforzamento delle misure di prevenzione e del controllo del territorio, affinché episodi che si ripetono ormai da tempo, anche nel pieno centro cittadino e persino nelle vicinanze del Palazzo della Prefettura, non finiscano per assumere dimensioni e conseguenze ancor più preoccupanti.
Arrivare a compiere atti vandalici persino nei pressi di un edificio istituzionale denota una preoccupante mancanza di rispetto per le regole, per i beni comuni e per la comunità, quasi che tutto possa essere fatto senza dover rispondere delle proprie azioni.
E’ proprio questa possibile convinzione di impunità che occorre contrastare con determinazione: il rispetto delle regole non può essere considerato un principio facoltativo.

Sul tema della sicurezza Adiconsum è intervenuta più volte, non soltanto in ragione della propria responsabilità sociale quale associazione impegnata nella tutela dei diritti dei consumatori, ma anche perché raccoglie quotidianamente, attraverso i propri sportelli, segnalazioni, lamentele e preoccupazioni di persone che avvertono un crescente disagio nel vivere gli spazi urbani.
Non possiamo ignorare il timore di chi inizia a sentirsi meno libero di concedersi una semplice passeggiata, da solo o in compagnia, a causa di una percezione di insicurezza che interessa diverse zone della città, sia di giorno sia di notte.
Naturalmente, riconosciamo e apprezziamo l’impegno delle Forze dell’Ordine e delle istituzioni competenti nel contrastare i fenomeni di criminalità e delinquenza comune, anche minorile, nella consapevolezza delle difficoltà operative e dei limiti legati alle risorse umane disponibili.

Proprio per questo, è necessario sostenere il lavoro di chi opera quotidianamente per garantire la sicurezza, promuovendo al contempo ulteriori interventi di prevenzione e una collaborazione sempre più efficace fra tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti.

Ma il controllo del territorio, da solo, non basta.
Accanto alle attività di vigilanza e contrasto, occorre investire nell’educazione al rispetto delle regole e del bene comune, recuperando e rafforzando il senso civico, soprattutto tra i più giovani.
Le energie e il tempo che alcuni ragazzi destinano ad azioni vandaliche potrebbero essere indirizzati verso attività costruttive, capaci di favorire la crescita personale, la partecipazione e il senso dell’appartenenza alla comunità.
E’ una responsabilità che coinvolge tutti: famiglie, scuola, istituzioni, associazioni e Terzo settore.
Nessuno può chiamarsi fuori quando sono in gioco la convivenza civile, la tutela dei beni pubblici e la sicurezza delle persone.
Come Adiconsum, riteniamo che la sicurezza urbana sia anche una questione di tutela dei consumatori e di benessere economico del territorio.
Sentirsi liberi di vivere la propria città in ogni momento e in ogni luogo significa poter frequentare serenamente negozi, attività commerciali e spazi di aggregazione, contribuendo alla vitalità economica e sociale della comunità.
Per queste ragioni, auspichiamo che le istituzioni competenti valutino e mettano in campo ulteriori azioni e strumenti di prevenzione, controllo e sensibilizzazione, intervenendo tempestivamente per contrastare sul nascere gli episodi di vandalismo e microcriminalità.

Non si tratta di creare allarmismi ma di riconoscere un problema che merita interventi efficaci.
Brindisi ha bisogno di sicurezza, rispetto e partecipazione.
Le tante cittadine e i tanti cittadini che rispettano le regole, tutelano i beni comuni e contribuiscono ogni giorno alla crescita della città meritano attenzione, ascolto e risposte concrete.
La sicurezza non è soltanto una questione di ordine pubblico: è una condizione essenziale per la libertà delle persone, la qualità della vita e lo sviluppo della comunità.

 

Gianfranco Solazzo
Presidente Adiconsum Taranto Brindisi

 

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