3 Novembre 2026

https://www.brundisium.net/brun/wp-content/uploads/2023/07/radio-selene728x90px.gif

3 Novembre 2026 · news

Dissapori per l’eredità: arrestato 51enne per minacce a parenti

Durante lo scorso fine settimana, gli agenti del Commissariato di Ostuni hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Brindisi, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un cinquantacinquenne ostunese, accusato di atti persecutori.

In particolare, l’arresto è scaturito da un’intensa attività investigativa realizzata dai poliziotti ed avente origine dalla denuncia-querela di due parenti della persona indagata, verso i quali l’uomo aveva avviato una serie di atti aventi natura intimidatoria e persecutoria, la cui matrice sarebbe da correlare a vecchi rancori derivanti da questioni ereditarie.

Il cinquantacinquenne, già a partire dallo scorso mese di luglio, aveva iniziato ad inviare una serie di messaggi indirizzati in particolare a uno dei parenti, contenenti varie minacce, anche di morte.

L’arrestato non si è però fermato alle parole, passando presto alle vie di fatto e così dimostrando una pericolosità che lo ha reso fuori controllo. Difatti, ha iniziato a porre in essere delle vere e proprie condotte opprimenti verso il parente, più volte destinatario di svariati messaggi minatori.

Inoltre, l’indagato ha più volte molestato il famigliare, anche in luoghi pubblici, inveendo contro costui e paventandogli la prospettazione di mali ingiusti.

Il parente dell’indagato, poi, nella nottata del 19 agosto scorso, è stato vittima di un incendio che ha colpito la propria autovettura, andata rovinosamente alle fiamme. Dopo tale evento, l’arrestato avrebbe continuato a veicolargli minacce, rimarcando proprio quanto accaduto alla vettura.

L’attività d’indagine intrapresa dagli agenti del Commissariato, consistita nella visione delle immagini di videosorveglianza private e nella raccolta di ogni elemento utile a ricostruire la dinamica dei fatti, ha permesso di costruire un solido quadro indiziario e probatorio a carico dell’autore di tali gravi condotte, ora accusato di atti persecutori.

L’indagato, verso cui le accuse hanno natura provvisorie e dovranno trovare eventuale conferma nel corso dell’iter giudiziario prima di diventare definitive, nel rispetto della presunzione di non colpevolezza fino all’eventuale sentenza di condanna irrevocabile, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, è stato collocato in regime di arresti domiciliari.