5 Novembre 2026

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5 Novembre 2026 · news

Casa dei Moderati: “il centrodestra frantumato per un faro. La politica ha smarrito il senso del ruolo”

Faremmo sfilare i consiglieri comunali del centrodestra e tutti coloro che sostengono il governo Marchionna, nessuno escluso, e chiederemmo a ciascuno di loro di chiedere scusa alla città per lo spettacolo indecoroso che si sta consumando intorno all’assise comunale e al Palazzo di Città.
Nessuno è esente da responsabilità, nemmeno chi pensa di collocarsi in una posizione mediana o di proporsi come elemento di equilibrio. Perché questa vicenda dimostra una cosa: non si è compreso il valore del ruolo che si ricopre, né la delicatezza del particolare momento storico che Brindisi sta attraversando.

È semplicemente inaccettabile che una città con la nostra storia debba assistere a uno scontro politico per un faro, una ferraglia elevata quasi a simbolo della nostra identità cittadina. Ma i simboli di Brindisi sono ben altri!
Sono la sua storia millenaria, i Messapi, i Romani, i re e gli imperatori che hanno attraversato questo territorio. Sono le testimonianze architettoniche, culturali e storiche, sono i Templari e un patrimonio che richiama visitatori da tutta Europa e dal mondo, mentre noi stessi spesso non siamo neppure consapevoli della ricchezza che possediamo.
Ecco perché riteniamo che il vero declino di Brindisi non sia soltanto economico, ma soprattutto culturale. È un declino che nasce dalla mancata capacità di valorizzare il territorio, di costruire consapevolezza, di investire nella cultura e nella nostra identità. E su questo fallimento le responsabilità sono di tutti, nessuno escluso.

Nel frattempo, mentre la città avrebbe bisogno di idee, progetti e prospettive, la politica continua a consumarsi in dispute sul faro, sugli incarichi negli enti di secondo grado, sul teatro e sulle rispettive posizioni di potere.
Tutti questi comportamenti stanno assestando il colpo forse definitivo al centrodestra brindisino.

Diciamolo con chiarezza: se il centrodestra non avrà il coraggio di rifondarsi dalle proprie radici, difficilmente tornerà a governare Brindisi per i prossimi trent’anni. Si potranno tentare tutte le alchimie politiche possibili, cambiare equilibri, costruire nuove geometrie e distribuire incarichi, ma una politica che ha smarrito la propria ragione d’essere è destinata al fallimento.

Non sappiamo se le responsabilità maggiori siano di Fratelli d’Italia, di Forza Italia, del consigliere Luperti, ormai onnipresente in ogni atto di questa amministrazione, o di quanti ruotano intorno a queste dinamiche. Sappiamo, però, che la città non potrà continuare a dare fiducia a un centrodestra ridotto a una competizione permanente per il controllo delle poltrone.

Occorre tornare a un centrodestra vero, quello che ha saputo essere propositivo, che ha avanzato soluzioni e ha assunto responsabilità, quello della stagione politica di Mennitti, capace di restituire una prospettiva alla città dopo una delle pagine giudiziarie più difficili della sua storia.
Altrimenti, cari signori, abituatevi all’idea di ritagliarvi un ruolo all’opposizione. E non per una legislatura, ma per molto, molto tempo.

E a quanti continuano a confondere la politica con la gestione degli incarichi vogliamo ricordare una cosa: se un domani governerà il centrosinistra, non date per scontato che ci saranno disponibilità o spazi per tutti.
Dovrete imparare a vivere di pane e acqua, politicamente parlando, e soprattutto a occuparvi finalmente di ciò che dovrebbe essere la vostra unica ragione d’impegno: la città, il suo futuro e l’interesse dei brindisini.

Claudio Niccoli
Segretario provinciale della Casa dei Moderati
Segretaria cittadina della Casa dei Moderati