La seduta del Consiglio comunale, caratterizzata dalle proposte presentate da Fratelli d’Italia sul regolamento dei dehors e sulla liberalizzazione dei food truck lungo la costa, ha restituito un’immagine preoccupante dell’azione amministrativa. Non è l’assessorato
competente a indicare una visione di sviluppo per la città, ma è Fratelli d’Italia a imporre l’agenda politica con iniziative animate più dalla ricerca di visibilità che da una reale strategia di crescita. E l’assessorato, invece di esercitare il proprio ruolo di guida e di
sintesi, sembra limitarsi a subire.
Per motivi di salute il nostro capogruppo non ha potuto partecipare ai lavori del Consiglio comunale. Diversamente, avrebbe contestato con forza entrambe le proposte, che hanno un unico comune denominatore: l’assenza di una visione complessiva dello sviluppo di Brindisi.
Il regolamento dei dehors appare confuso, lacunoso e distante dalle reali esigenze della città e degli operatori economici. Un provvedimento che, invece di semplificare, introduce nuovi vincoli e nuovi costi per chi ogni giorno investe, crea occupazione e paga le tasse.
Le associazioni di categoria hanno presentato osservazioni, richiesto chiarimenti e formulato quesiti puntuali. A oggi non risultano risposte adeguate. È il segno evidente di un metodo che non ascolta chi rappresenta il tessuto produttivo della città.
È francamente incomprensibile pretendere che un commerciante, oltre a pagare la TARI, debba realizzare a proprie spese un’area destinata ai cassonetti dei rifiuti. La raccolta e la gestione dei rifiuti costituiscono un servizio pubblico già finanziato attraverso la fiscalità e la tassazione specifica. Trasferire ulteriori costi sugli esercenti significa introdurre un doppio onere che riteniamo del tutto ingiustificato.
Ancora più incomprensibile è l’ipotesi di far pagare il canone di occupazione del suolo pubblico anche per l’area destinata esclusivamente ai contenitori dei rifiuti. Una previsione che suscita forti dubbi sotto il profilo della sua ragionevolezza e della sua legittimità. Per
questo invitiamo le associazioni di categoria e gli operatori economici a valutare ogni iniziativa utile per la tutela dei propri diritti.
Non meno sconcertante è la proposta di consentire l’insediamento dei food truck su terreni privati lungo la costa.
Una simile scelta rischia di trasformarsi in un’operazione di mera speculazione immobiliare e commerciale. In assenza di una pianificazione organica, si finirebbe per attribuire valore economico a terreni privati esclusivamente grazie a una scelta amministrativa, favorendo interessi particolari anziché l’interesse generale.
Ma è davvero questa l’idea di sviluppo che Fratelli d’Italia propone per Brindisi? Trasformare il nostro litorale in una distesa di attività improvvisate? Con quali reti idriche? Con quali allacci fognari? Con quali servizi igienico-sanitari? Con quali controlli? E soprattutto, con quale idea di tutela del paesaggio e di valorizzazione della costa?
La verità è che questa amministrazione continua a rincorrere provvedimenti estemporanei senza affrontare le vere priorità della città.
La priorità è approvare il PUG. La priorità è dotare Brindisi di un moderno Piano della Costa.
La priorità è offrire certezze agli imprenditori, attrarre investimenti e costruire uno sviluppo ordinato, sostenibile e rispettoso del territorio.
La costa e l’asse di sviluppo verso Sant’Apollinare rappresentano il futuro di Brindisi per i prossimi decenni. Quel futuro non può essere affidato a iniziative improvvisate pensate per conquistare un titolo di giornale o qualche consenso in più.
La politica dovrebbe avere il coraggio di programmare il futuro e non limitarsi a inseguire la visibilità del momento. Purtroppo, l’impressione è che Fratelli d’Italia abbia scelto la strada della propaganda, mentre l’assessorato competente abbia rinunciato al proprio
ruolo di guida, lasciandosi trascinare su un terreno fatto di provvedimenti estemporanei e privi di una reale strategia.
Brindisi merita molto di più. Merita un’amministrazione capace di governare con una visione chiara, condivisa e lungimirante, non una maggioranza che continua a confondere la propaganda con la programmazione.
Segreteria Provinciale – Casa dei Moderati
Segreteria Cittadina – Casa dei Moderati
