Finisce anzitempo l’esperienza amministrativa guidata dal sindaco Marco Marra. A Cellino San Marco sette consiglieri comunali hanno presentato le dimissioni contestuali, determinando lo scioglimento del Consiglio comunale e mettendo la parola fine a una consiliatura che negli ultimi mesi era stata segnata da una profonda crisi politica interna.
La decisione arriva al termine di settimane di tensioni che avevano progressivamente indebolito la maggioranza. Il primo strappo si era consumato il 9 giugno scorso, quando tre esponenti della lista “Uniti per Cellino” – l’ex vicesindaca Marina Del Foro, l’ex assessore Davide Montinaro e la consigliera Daniela Renna – avevano lasciato la coalizione dopo la revoca delle deleghe decisa dal primo cittadino.
Un passaggio che aveva provocato una vera frattura politica. Il sindaco aveva quindi proceduto all’azzeramento della Giunta e a un rimpasto dell’esecutivo nel tentativo di rilanciare l’azione amministrativa e recuperare gli equilibri interni. Un tentativo che, però, non ha prodotto gli effetti sperati: gli amministratori usciti dalla maggioranza avevano infatti costituito un gruppo autonomo, collocandosi di fatto all’opposizione.
Da quel momento la situazione è rimasta caratterizzata da un confronto sempre più acceso, con una maggioranza ridotta nei numeri e sempre più fragile. L’ultimo Consiglio comunale, riunito il 30 luglio, aveva comunque consentito l’approvazione di alcune misure considerate importanti, tra cui le agevolazioni fiscali per i cittadini, anche grazie alla disponibilità delle opposizioni a garantire il voto favorevole su provvedimenti ritenuti necessari per la comunità.
Poi è arrivato l’epilogo. A firmare le dimissioni sono stati proprio Marina Del Foro, Davide Montinaro e Daniela Renna, insieme ai consiglieri di opposizione Rosalba Miglietta, Emanuele Pezzuto, Salvatore De Luca e Francesco Briganti. Sette firme che hanno fatto venir meno il Consiglio comunale e decretato la fine anticipata del mandato iniziato nell’ottobre 2021.
Ora Cellino San Marco sarà affidata alla gestione di un commissario prefettizio che guiderà l’ente fino alle prossime elezioni amministrative, previste nel 2027.
Dopo la caduta dell’amministrazione, il sindaco Marco Marra ha affidato ai social il suo messaggio di commiato:
«Ho amministrato il mio paese con senso di responsabilità e senso del dovere, fino all’ultimo giorno. Gli incarichi passano, i valori restano. Grazie Cellino San Marco, sempre e per sempre la mia terra».
La crisi di Cellino si inserisce in un quadro più ampio di instabilità politica che sta attraversando diversi Comuni della provincia di Brindisi. Prima di Marra erano cadute le amministrazioni di Ostuni e San Donaci, mentre a Carovigno il sindaco Massimo Lanzilotti ha rassegnato le dimissioni e sono in corso le valutazioni sui prossimi passaggi istituzionali.
Situazioni diverse, ma accomunate da un elemento: sempre più spesso le crisi amministrative non nascono dallo scontro tra maggioranza e opposizione, bensì dalle divisioni interne alle stesse coalizioni che hanno vinto le elezioni.
Un fenomeno che mette in evidenza la fragilità di alcuni equilibri politici locali e che rischia di produrre conseguenze concrete sulla continuità amministrativa, rallentando programmi, investimenti e scelte strategiche per i territori. Per Cellino San Marco la parola passa ora nuovamente agli elettori.
