August 13, 2026

La crisi della filiera del riciclo della plastica non è più un problema limitato a singoli territori, ma sta assumendo una dimensione nazionale. Dalla Sardegna alla Sicilia, passando per Marche, Veneto, Emilia-Romagna e Puglia, aumentano le difficoltà nella gestione degli imballaggi in plastica, con effetti che iniziano a ripercuotersi direttamente sulla raccolta differenziata.

Anche la provincia di Brindisi è tra le aree interessate. Negli ultimi giorni alcuni Comuni, compreso il capoluogo, hanno disposto la sospensione temporanea della raccolta della plastica a causa delle difficoltà riscontrate nella filiera del conferimento e del riciclo.

Il problema nasce dal progressivo saturarsi dei centri di stoccaggio e selezione, che stanno raggiungendo i limiti autorizzati di capacità perché il materiale raccolto non viene trasferito con sufficiente rapidità agli impianti di riciclo. Una situazione che rischia di compromettere la continuità del servizio se non verranno individuate rapidamente soluzioni alternative.

Secondo Plastic Free Onlus, quanto sta accadendo rappresenta il sintomo di una crisi strutturale. L’associazione evidenzia come il sistema non riesca più ad assorbire le quantità di plastica immesse sul mercato e ricorda che la raccolta differenziata non coincide automaticamente con il riciclo effettivo. Una parte consistente degli imballaggi, infatti, non viene recuperata come nuova materia prima e le difficoltà aumentano soprattutto per le plastiche di minor valore commerciale e per gli imballaggi più complessi da trattare.

A rendere ancora più difficile il quadro contribuiscono la riduzione della capacità industriale del settore, gli elevati costi energetici, la concorrenza della plastica vergine e l’arrivo sul mercato europeo di materiali a basso costo provenienti da Paesi extraeuropei.

Di fronte alle criticità emerse anche in Puglia, la Regione ha convocato un doppio tavolo di coordinamento con Ager Puglia, Province, Città Metropolitana di Bari, Anci Puglia, Corepla e Conai per fare il punto sulla situazione ed evitare che le difficoltà si trasformino in un’emergenza.

L’assessore regionale all’Ambiente, Debora Ciliento, ha chiarito che, sulla base delle informazioni fornite da Corepla, i ritiri della plastica dagli impianti pugliesi non sarebbero stati interrotti ma soltanto rallentati. Il Consorzio nazionale avrebbe inoltre già individuato ulteriori piattaforme di stoccaggio per alleggerire la pressione sugli impianti in maggiore difficoltà.

Nel corso dell’incontro la Regione ha chiesto alle Province di accelerare le autorizzazioni per l’ampliamento dei siti di stoccaggio e per le spedizioni transfrontaliere dei materiali, così da consentire una più rapida movimentazione dei rifiuti plastici.

Il messaggio rivolto ai Comuni è stato chiaro: la raccolta differenziata della plastica non dovrebbe essere sospesa. L’obiettivo è mantenere il servizio attivo, monitorando costantemente i flussi attraverso Ager e intervenendo per scongiurare il blocco della filiera.

Parallelamente, la stessa Regione richiama la necessità di affrontare il problema alla radice, riducendo il consumo di plastica e la quantità di rifiuti prodotti. Una posizione condivisa anche da Plastic Free, secondo cui la vera risposta non può limitarsi ad aumentare la capacità di riciclo, ma deve puntare soprattutto alla riduzione degli imballaggi superflui, alla diffusione del riuso e alla progettazione di prodotti realmente riciclabili.

Intanto, mentre proseguono gli interventi per sbloccare la situazione, i cittadini dei Comuni interessati sono invitati a seguire le indicazioni delle rispettive amministrazioni sulla gestione della raccolta differenziata, in attesa del pieno ripristino della regolarità del servizio.

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