January 24, 2022

Brundisium.net
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Quanto è accaduto la sera del 28 settembre u.s. dinanzi al dormitorio di Via Prov.le S. Vito, non deve e non può in alcun modo sminuire l’opera di inserimento che da mesi la CGIL cerca di attuare a favore degli immigrati ospiti della struttura, anche e soprattutto alla luce dei tanti tentativi messi atto, in precedenza, per ghettizzare questi uomini.

 

Con l’insediamento dell’attuale gestione Commissariale nel Comune di Brindisi,si è avuto modo di verificare che cosa significhi gestire correttamente la cosa pubblica e come lo si possa fare con la giusta sensibilità e responsabilità istituzionale,al fine di trovare soluzione ai problemi, con particolare riferimento alle fasce di popolazione più deboli ed indifese.

 

Si sono svolti una serie di incontri tesi alla soluzione del problema- dormitorio, inteso come migliore allocazione di coloro che lo occupavano già da tempo e, conseguente, ridefinizione logistica della struttura.

 

In tali occasioni la CGIL ha sempre dichiarato la massima disponibilità ed ha collaborato affinchè coloro che avevano già un lavoro, venissero ospitati presso abitazioni di proprietà dei loro stessi datori di lavoro.

 

La civile e condivisa gestione della struttura ha permesso di ridurre notevolmente il numero degli occupanti nonché di intervenire effettuando anche i lavori di bonifica interna della struttura, che a breve sarà completamente fruibile dagli ospiti ,dotata di ogni confort .
Tutta la polemica razzista e xenofoba accesa intorno ad un’eventuale loro diversa allocazione nell’ambito cittadino, risulta pertanto essere solo strumentale , volta ad istigare i concittadini all’ intolleranza e all’ odio razziale .La cittadinanza Brindisina nel corso degli anni ha sempre dimostrato altro, si è sempre sentita vicina ai problemi dei più deboli e sfortunati, non saranno certo sporadici interventi a modificare il concetto di ospitalità che da sempre rende Brindisi una città esemplare.

 

La struttura Commissariale del Comune di Brindisi ha annunciato che il dormitorio non sarà chiuso. Con grande umanità e senso civile ha coinvolto gli ospiti nella ristrutturazione ed ha comunicato loro – visto che la maggior parte sono impiegati nei lavori bracciantili – che potrebbero anche contribuire in minima parte alle spese di gestione del dormitorio.

 

Questa ulteriore dichiarazione è di fondamentale importanza poiché rappresenta un aspetto essenziale per una reale integrazione nella società, consentendo a questi uomini di uscire dal ghetto in cui sino a qualche mese fa erano stati relegati, facendoli sentire ospiti benvoluti di una comunità civile.

 

Antonio Macchia
Segretario Generale CGIL

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