August 24, 2026

È stato avviato in queste ore, dal Settore Urbanistica e Assetto del Territorio del Comune di Brindisi, l’intervento di “Recupero e rifunzionalizzazione capannoni Ex SACA 1 e SACA 2 – Area del Parco Urbano del Cillarese”, il cui progetto rappresenta un esempio significativo di come il patrimonio archeologico industriale possa essere rifunzionalizzato nel rispetto della memoria storica dei luoghi.
L’intervento avviato, infatti, realizza un Progetto di riuso funzionale, che prevede una serie di interventi integrati, tutti orientati alla riqualificazione di un importante patrimonio archeologico industriale, tra i più rilevanti della Regione Puglia, al fine di trasformare le dismesse attività di un polo industriale in un complesso di attività di alto significato culturale, sociale ed economico per la comunità locale e regionale. Al suo interno si svolgeranno attività educative, formative e culturali, che, congiuntamente alle attività previste nel parco contiguo, consentiranno ai resistenti dei quartieri limitrofi, e a quelli dell’intera città, di recuperare un’area a lungo abbandonata, per mezzo del coinvolgimento in attività culturali e sportive.
Tutto prende origine agli inizi del ‘900, quando nell’area oggetto di intervento si insediava il Cantiere Meccanico Brindisino, industria specializzata nel settore delle riparazioni di piroscafi delle compagne di navigazione. Nel 1934, il Cantiere Meccanico Brindisino cambiò la sua ragione sociale in Società Anonima Cantieri d’Aeroporto (SACA) con la conversione delle proprie attività verso il settore aeronautico divenendo, sino agli anni ’60, una delle industrie aeronautiche più importanti del Mezzogiorno. A partire dal 1983, a seguito della sentenza di fallimento della ex SACA, il Comune di Brindisi ha acquisito al patrimonio Comunale i capannoni e le aree annesse. Inoltre, con l’approvazione del Codice dei Beni Culturali nel 2004, che ha riconosciuto i luoghi dell’industria come ambiti da valorizzare, il Patrimonio Archeologico Industriale è entrato a far parte delle politiche di rigenerazione urbana: uno dei fondamenti su cui poggia il progetto del Parco tematico, infatti, è il recupero del vecchio patrimonio industriale dismesso.
Il programma prevede tre interventi:
• Rifunzionalizzazione del capannone ex SACA 2 destinato “Laboratori dedicati alla Cultura Agricola ed Alimentare dei paesi del Mediterraneo” di importo totale € 10.140.000,00;
• Rifunzionalizzazione zona ovest del capannone ex SACA 1 destinato a “Centro ambulatoriale per disturbi dello spettro autistico” per un importo di € 4.923.771,67;
• Progetto di “Recupero e ristrutturazione di un capannone industriale dell’ex Saca 1 da destinare a officina culturale per i servizi socio – educativi urbani- Museo dell’Aviazione” Importo totale intervento € 2.000.000,00.
I primi due interventi sono finanziati con il Bando per il “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di Provincia”, mentre il terzo intervento è finanziato con “Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate di cui al DPCM 15/10/2015”.
Sull’area in esame, insistono vincoli idrogeologici come riportato nel Piano di Assetto Idrogeologico e l’area risulta dunque ad alta pericolosità idraulica. Per questa ragione, all’interno del progetto è prevista la realizzazione di un argine di contenimento idraulico tra la foce del Lago del Cillarese e l’area oggetto di intervento di riqualificazione, come predisposto dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale.
In virtù di ciò, con apposita ordinanza si prevede la chiusura del Parco per problemi di sicurezza, anche in considerazione dei tre cantieri simultanei e della realizzazione dell’Argine prescritto dall’ Autorità di Bacino della Puglia. L’argine, rimodulato con una perizia di variante e ridimensionato, infatti è necessario per l’utilizzo dei Capannoni in sicurezza idraulica, anche in considerazione del rischio alluvione per evento critico della Diga.

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