Brindisi vive una fase complessa, in cui il futuro industriale e occupazionale della città continua a dipendere da decisioni che tardano a concretizzarsi.
Come CISAL Brindisi avvertiamo una crescente preoccupazione diffusa tra lavoratori, famiglie e imprese dell’indotto: la transizione non può restare un percorso indefinito, né un racconto che procede più velocemente dei fatti.
La città ha bisogno di una direzione chiara, di scelte coerenti e di una governance capace di dare stabilità.
In questo contesto presso il MIMIT il Ministro Urso dichiarò che per Brindisi il governo dava massima priorità e che entro il mese di marzo 2026 avremmo sottoscritto accordo di programma.
“Oggi purtroppo oltre a non avere una data certa di incontro non abbiamo neanche una bozza di accordo su cui discutere e apportare eventuali modifiche, non possiamo che prendere atto che siamo oltre la scadenza dei termini previst e tutto tace”.
“Brindisi attende segnali concreti e un percorso definito che accompagni la trasformazione industriale, garantendo un quadro chiaro anche per i lavoratori e per l’indotto, che meritano certezze e non ulteriori rinvii”.
Parallelamente, Edison introduce un ulteriore elemento di riflessione.
Le “valutazioni in corso” sul deposito GNL di Costa Morena Est rappresentano un segnale di instabilità che pesa sulla credibilità degli investimenti annunciati per il territorio, un progetto definito strategico ed inserito anche nell’accordo di programma non può diventare improvvisamente un punto interrogativo.
Chiediamo alle istituzioni in primis e alla stessa EDISON di chiarire con trasparenza se il percorso sarà finanziato e se proseguirà o meno, perché ogni indecisione si ripercuote sulla programmazione industriale e sulle prospettive occupazionali della città.
Sul fronte del petrolchimico, manteniamo un atteggiamento costruttivo e responsabile.
La Cisal firmataria del protocollo ministeriale sulla riconversione della chimica di Versalis in Eni Storage Systems continua a credere nel valore di quel percorso e nelle sue potenzialità.
In questa fase riteniamo indispensabile una maggiore interlocuzione con i vertici aziendali della nuova società per entrare nel merito dell’attuazione di quanto stabilito, con indicazioni più precise sul cronoprogramma e, soprattutto, sulla formazione dei dipendenti.
Tale formazione come anticipato dai vertici aziendali Versalis dovrebbe partire nei prossimi mesi, considerato che presto saranno chiamati a operare nel nuovo impianto BESS, su cui teniamo a precisare che i lavori di preparazione della cantierizzazione sono già in atto.
È altrettanto evidente che, con l’avanzare del progetto, sarà necessario comprendere in modo organico come verrà strutturata la forza lavoro complessiva della stessa Versalis, così da fugare il campo dalle solite voci interne ed esterne che, in momenti storici e delicati come questo, rischiano di alimentare ansie inutili e tensioni non necessarie.
Una chiarezza ordinata e condivisa è oggi parte integrante della tutela dei lavoratori.
La politica e le istituzioni hanno il dovere di garantire risposte chiare e un quadro industriale trasparente, perché il territorio non può vivere di attese indefinite.
Brindisi merita una transizione che non lasci indietro nessuno e che non si perda nei rinvii. La CISAL continuerà a vigilare, a chiedere trasparenza e a difendere i lavoratori in ogni sede istituzionale. È il momento della chiarezza e delle scelte, non più delle attese.
01 04 2026
Segreteria Provinciale CISAL
Massimo Pagliara
