October 16, 2026

Il Partito Democratico di Brindisi respinge con fermezza le illazioni, sostenute da un ex assessore, su presunti trattative riservate ed emissari che avrebbero bussato alle nostre porte prima a livello locale e poi nelle stanze regionali per proporre vecchie e pericolose trame come i ribaltoni. Sono ricostruzioni prive di fondamento e chi le mette in circolazione dovrebbe avere almeno il coraggio di dire con chi, quando e su cosa rappresentanti del Pd avrebbero trattato. Chiaramente non potrà farlo, perché sono fatti mai accaduti.

Il Pd di Brindisi, questo gruppo dirigente, non si presta a giochetti di palazzo e mai si presterà. Lo abbiamo dimostrato quando abbiamo governato questa città, assumendoci la responsabilità delle scelte anche quando erano difficili e lo dimostriamo oggi dall’opposizione, con un lavoro costante e determinato sui dossier che contano per i brindisini. Se oggi il Pd di Brindisi è diventato un punto di riferimento per tanti, anche fuori dal nostro perimetro, è proprio per questa serietà, che non è in vendita e non si baratta con qualche assessorato o con la sopravvivenza di un’amministrazione evidentemente al capolinea. Nessun presunto emissario e nessun gruppo di potere esterno può scalfire una posizione che nel Pd di Brindisi è granitica e unitaria. Siamo all’opposizione di questa maggioranza e ci resteremo, perché il giudizio che abbiamo dato su questa amministrazione non cambia a seconda delle convenienze del momento.

Del resto basta guardare a ciò che sta accadendo dentro il centrodestra per capire dove stia davvero il problema. Fratelli d’Italia attacca pubblicamente un consigliere della stessa maggioranza, dopo lo scontro in Consiglio comunale, e denuncia ogni giorno una coalizione che definisce insostenibile, ma continua a sedere al tavolo di chi governa, perché l’attaccamento alla poltrona è più forte dell’interesse per la città. In questa guerra intestina Forza Italia, chiusa nel silenzio assordante, è sotto attacco continuo da meloniani e vannacciani.

È lo spettacolo di una maggioranza che non esiste più sul piano politico, come abbiamo più volte ribadito, e che resta in piedi solo perché nessuno del centrodestra ha il coraggio di staccare la spina. Non sarà certo l’attuale gruppo dirigente del Pd di Brindisi a fare da stampella a questo fallimento, tocca a chi lo ha prodotto prenderne atto ed essere consequenziale.

Brindisi non ha bisogno di nuovi equilibri costruiti nelle stanze chiuse né di maggioranze tenute insieme dalla paura del voto. Ha bisogno invece di una pagina politica nuova, chiara e trasparente, e quella pagina può essere scritta soltanto dai cittadini. Per questo diciamo con fermezza che l’unica strada seria è il ritorno alle urne.

Il Pd di Brindisi è pronto a costruire quell’alternativa insieme a chi vuole davvero cambiare questa città, alla luce del sole.

E per questo, come già accaduto nel 2018 e nel 2023, il Pd è tutta la coalizione di centrosinistra saranno rigorosi a partire dalla composizione delle liste.

 

Partito Democratico di Brindisi

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