September 17, 2026

Un riconoscimento alla memoria storica del motorismo locale: Silvio Giovine riceve la tessera dal Presidente Potenzo Potenza.
Importante riconoscimento per la memoria storica del motorismo locale: Silvio Giovine, storico iscritto del Vespa Club Brindisi negli anni ’50 e ’70, è stato insignito del titolo di Socio Onorario per l’anno 2026.
Il conferimento, deliberato all’unanimità dal Consiglio Direttivo del sodalizio brindisino, è avvenuto nella serata di mercoledì 16 settembre nel corso di un incontro conviviale presso la suggestiva cornice dello storico e rinnovato ristorante “PicNic”. La consegna ufficiale della tessera associativa e dell’attestato è stata effettuata dal Presidente del club, Ezio Potenza, alla presenza dei membri del Direttivo e di numerosi soci.
Il sig. Giovine ha accolto l’onorificenza con profonda commozione, esprimendo sincera gratitudine e ricordando con affetto gli anni trascorsi in sella alle due ruote della Piaggio, a testimonianza di un legame con il club che non si è mai spezzato nel tempo.
“È un onore per tutti noi premiare la fedeltà e la passione di un socio storico come Silvio”, ha dichiarato il Presidente Potenzo Potenza. “Lui rappresenta la memoria storica e i valori più puri e autentici del nostro Vespa Club”.
La storia del Vespa Club Brindisi
La storia del club affonda le sue radici proprio nel periodo d’oro dello scooter Piaggio. Sebbene l’attuale associazione sia stata rifondata ufficialmente a inizio 2026, la memoria storica cittadina custodisce le gesta del vecchio e glorioso club locale, attivo tra gli anni ’50 e ’70.
Il primo Vespa Club Brindisi fu costituito nel 1957. Dalle ricerche svolte è emerso che il primo direttivo dell’epoca era composto da:
• Presidente: Teodoro Mauro
• Vicepresidente: Filippo Giovine
• Segretario: Aldo Vinci
• Consiglieri: Biagio Giovine, Giuseppe Ammirabile, Pietro Ribezzo, Raffaele Buscicchio e Vito Mellone.

Nel 1964 il Consiglio Direttivo si rinnovò come segue:
• Presidente: Filippo Giovine
• Vicepresidente: Teodoro Lapertosa
• Segretario: Aldo Vinci
• Consiglieri: Biagio Giovine, Pietro Ribezzo, Giuseppe Ammirabile e Paolo Giovine.

Il gruppo si distinse subito per essere numeroso (oltre 500 soci), molto disciplinato e attivo sia nell’organizzare raduni cittadini, sia nel partecipare a manifestazioni ed eventi sportivi su tutto il territorio nazionale.

Il boom a cavallo tra gli anni ’50 e ’60
Brindisi divenne presto un punto di riferimento per il turismo su due ruote del Mezzogiorno:
• Nel 1959 la città visse il suo momento di massima visibilità vespistica, venendo attraversata dal celebre Giro Vespistico d’Italia e ospitando una tappa del leggendario Giro dei Tre Mari.
• I modelli simbolo: In questo ventennio, le strade brindisine videro sfrecciare le classiche “Faro Basso” e le prime 125/150 degli anni ’50, fino alla celebre Vespa 150 VBB2T dei primi anni ’60.

Gli anni ’70 e l’eredità
Con l’arrivo degli anni ’70, il mito si trasformò per fare spazio ai giovani. L’epoca fu dominata dal debutto di modelli iconici come la Vespa 50 Special (1969/1973) e la Vespa Primavera, che cambiarono il modo di vivere il club e i raduni, spostando l’attenzione verso la cultura pop giovanile di quel decennio.
Il nuovo corso e la ricerca storica
Dopo un lungo periodo di inattività, Brindisi si riappropria ufficialmente di una delle sue tradizioni motoristiche più amate. Il testimone dei gloriosi decenni passati viene oggi raccolto dal nuovo Vespa Club Brindisi, che ha sancito la propria nascita lo scorso 3 febbraio con l’affiliazione al Vespa Club d’Italia.
La risposta del territorio è stata immediata ed entusiasta: il club conta già 140 soci iscritti, tutti uniti dalla viscerale passione per l’iconica due ruote della Piaggio, simbolo del design e del motorismo italiano nel mondo. Il nuovo direttivo si pone l’obiettivo di promuovere il turismo lento, la cultura vespistica e la valorizzazione del patrimonio locale attraverso raduni, eventi culturali e iniziative di solidarietà.
In occasione di questo importante riconoscimento, il Vespa Club Brindisi ha avviato una vera e propria ricerca storica sul territorio per rintracciare i protagonisti dell’epoca e raccogliere materiale del passato. Chiunque possieda ricordi, aneddoti o materiali legati a quegli anni d’oro è invitato a condividerli: ogni testimonianza è preziosa.
Un ringraziamento speciale va a Silvio Giovine, che ha generosamente arricchito questa iniziativa donando una straordinaria documentazione fotografica dell’epoca. Questi preziosi scatti rappresentano un tassello fondamentale per ricostruire visivamente la storia locale e valorizzare la memoria del club.
Il Vespa Club Brindisi è pronto ad accogliere tutti coloro che possiedono una Vespa o che, semplicemente, ne condividono il mito.
Per informazioni e iscrizioni:
Per ricevere maggiori informazioni sulle attività del club, sui prossimi raduni in programma o per richiedere le modalità di tesseramento, è possibile contattare la segreteria all’indirizzo e-mail: brindisi@vespaclubditalia.it.

Comments are closed.