September 17, 2026

Arte, cultura e intelligenza artificiale: del libro discuteranno Nicola Moro e Angelo Sconosciuto – Reanding di Giuseppe Ciciriello
Ostuni, venerdì 18 settembre — Redazione de “Lo Scudo”, ore 20.30
Venerdì 18 settembre alle ore 20:30, presso la redazione de “Lo Scudo” (C.so Garibaldi, 129) Gianluca Zurlo presenta il suo “Il Palloncino Rosso e l’Algoritmo – Arte, intelligenza artificiale e altre stranezze umane”, discutendone con Nicola Moro, vicedirettore de Lo Scudo e amministratore del giornale, e con Angelo Sconosciuto, giornalista che ha scritto la prefazione al libro. Reading di Giuseppe Ciciriello.
“Era luglio 2025, festa patronale a Mesagne – spiega una nota -. Gianluca Zurlo fotografa con il telefono un palloncino rosso legato a una transenna, con il muro bianco scrostato di un vicolo pugliese sullo sfondo e le luminarie della festa che lo illuminano di lato. Poi apre un’app di intelligenza artificiale. Quella notte nasce un’idea che diventa domanda, e quella domanda diventa un libro”. “Il Palloncino Rosso e l’Algoritmo”, infatti, è il racconto di un viaggio attraverso il confine tra intelligenza artificiale e arte: musei, restauratori, artisti, tecnologie di accessibilità per persone non vedenti, algoritmi che analizzano capolavori. Un territorio in rapida trasformazione, esplorato con la curiosità di chi non cerca risposte definitive, ma domande più grandi.
Il libro di Gianluca Zurlo esplora il rapporto tra intelligenza artificiale e mondo dell’arte attraverso dialoghi, riflessioni e casi concreti. Non è un saggio tecnico: è una conversazione aperta, a tratti ironica, su cosa significhi essere umani in un’epoca in cui le macchine cominciano a fare cose che credevamo esclusivamente nostre. Come sintetizza una delle frasi del libro: “L’intelligenza artificiale non è né il salvatore della cultura né il suo assassino. È uno strumento. E come tutti gli strumenti, dipende da come lo usi.” Al centro di tutto resta una domanda semplice e radicale: vale ancora la pena fermarsi davanti a un palloncino rosso — o davanti a un Caravaggio — con la stessa disponibilità a essere sorpresi?
Gianluca Zurlo è un manager culturale pugliese con una lunga esperienza nella produzione e promozione di grandi eventi culturali sul territorio. È responsabile organizzativo per Micexperience Rete di Imprese, con cui ha seguito alcune delle mostre d’arte più importanti degli ultimi anni in Puglia.
Ha seguito dal punto di vista organizzativo la Grande Mostra “Negli anni dell’Impressionismo. Da Monet a Boldini: artisti in cerca di libertà”, allestita nel Castello Normanno Svevo di Mesagne, e la Grande Mostra “Barocco e Neobarocco” al Castello Imperiali di Francavilla Fontana, inaugurata nel marzo 2026 con 64 capolavori originali — tra le mostre più importanti in Italia nel 2026.
È stato direttore organizzativo del Festival “Culturare” a Mesagne — il cui nome, un neologismo da lui coniato, sintetizza l’idea di “una cultura che si fa azione” — che ha registrato oltre 50.000 presenze in tre giorni.
Parallelamente all’attività di manager culturale, Zurlo è autore di drammaturgie teatrali e di format radiofonici e podcast, confermando una vocazione creativa che attraversa linguaggi e media diversi.
“Il Palloncino Rosso e l’Algoritmo” è il suo primo libro. Nasce dalla sovrapposizione di due mondi che conosce dall’interno: quello dell’arte e quello della tecnologia. Un libro scritto da chi ha visto da vicino come l’intelligenza artificiale stia trasformando il modo in cui le persone si avvicinano alla bellezza — e ha deciso di raccontarlo.
Ostuni, 16 settembre 2026.

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