August 14, 2026

È un quadro fortemente critico quello che emerge dalle denunce della FP CGIL Brindisi e dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luigi Caroli sulla situazione dell’ospedale Perrino di Brindisi. Ambulanze in attesa davanti al Pronto Soccorso, blocco delle barelle, carenza di personale, turni massacranti, problemi di climatizzazione e, ora, anche la sospensione dei ricoveri ordinari per alcuni giorni. Una situazione che, secondo le diverse posizioni, richiede interventi immediati.

A lanciare l’allarme sul fronte organizzativo e delle condizioni di lavoro sono il segretario generale della FP CGIL Brindisi Luciano Quarta, il segretario aziendale del Perrino Valerio Aga e il componente della Rsu FP CGIL ASL Brindisi Guido Margarito. Nel loro comunicato descrivono quella che definiscono la «lunga estate calda» dell’ospedale, denunciando l’assenza di un adeguato Piano Estate e una situazione ormai arrivata al limite.

Secondo il sindacato, la carenza di personale del comparto coinvolge in particolare infermieri, operatori socio-sanitari e tecnici di radiologia, costretti a fronteggiare un carico di lavoro diventato «strutturalmente insostenibile». Turni consecutivi, riposi saltati, difficoltà nella fruizione delle ferie e una continua gestione dell’emergenza, sostengono i rappresentanti della FP CGIL, rischiano di compromettere tanto la salute degli operatori quanto la sicurezza delle prestazioni.

Particolarmente preoccupante viene descritta la situazione del Pronto Soccorso, dove il fenomeno del cosiddetto «blocco barelle» e le file di ambulanze in attesa sul piazzale finirebbero per rallentare la presa in carico dei pazienti e saturare la capacità di risposta dell’emergenza-urgenza.

A questo si aggiungono i problemi legati alla climatizzazione. Il sindacato segnala il mancato o parziale funzionamento degli impianti anche in aree ad alta intensità assistenziale e semi-intensive, con ripercussioni sia sui pazienti fragili sia sulle condizioni di lavoro del personale. Vengono inoltre richiamati gli episodi di aggressione agli operatori sanitari e la situazione dei parcheggi dell’ospedale, dove vengono segnalati furti e atti vandalici ai danni dei dipendenti.

«Non si può fare sanità senza professionisti», sottolinea la FP CGIL, chiedendo alla Direzione dell’ASL Brindisi di rendere pubblici il Piano Estate, gli organici previsti, le modalità di copertura dei turni, le misure adottate per garantire i riposi, il piano di gestione del Pronto Soccorso, gli interventi per la sicurezza degli operatori e quelli programmati per la climatizzazione dei reparti.

Sul caso interviene anche il consigliere regionale FdI Luigi Caroli, che parla apertamente di «ospedale nel caos» e di una situazione «allarmante». Al centro della sua denuncia c’è la sospensione dei ricoveri ordinari al Perrino per alcuni giorni.

«Siamo arrivati a sospendere i ricoveri ordinari – afferma Caroli –. Cos’altro deve accadere per commissariare questa Asl?».

Il consigliere regionale chiede al governatore Antonio Decaro un intervento immediato e parla della necessità di «provvedimenti di urgenza», richiamando ancora una volta le ambulanze in coda e il caos nella sala di accoglienza. Caroli esprime solidarietà al personale medico e sanitario, che definisce impegnato a fronteggiare carichi di lavoro «insostenibili», e sottolinea la necessità di trovare prima di tutto una soluzione all’emergenza, rinviando a un secondo momento l’individuazione delle responsabilità politiche e amministrative.

Il consigliere riferisce inoltre di aver contattato personalmente l’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia, auspicando un intervento immediato da parte della Regione.

Due denunce provenienti da ambiti diversi, dunque, convergono su un punto: il Perrino sta affrontando una fase di particolare difficoltà e il sistema dell’emergenza-urgenza appare sotto pressione. Sullo sfondo c’è anche l’impatto della stagione estiva, con l’aumento delle presenze sul territorio e, conseguentemente, della domanda di assistenza sanitaria.

La richiesta che arriva da sindacati e opposizione è quella di passare dalle rassicurazioni alle decisioni concrete: personale, organizzazione dei turni, gestione del Pronto Soccorso, condizioni ambientali e sicurezza degli operatori. Perché, in un ospedale chiamato a garantire un servizio essenziale, l’emergenza non può diventare la normalità.

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