October 17, 2019

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Due autovetture e decine e decine di pezzi provenienti dallo smontaggio di molteplici automobili di provenienza furtiva: è questo lo spettacolo che si sono trovati davanti i Carabinieri Forestali quando sono andati a controllare un casolare abbandonato.

Nel corso del consueto giro di perlustrazione condotto, come è nel DNA dei Forestali, “con gli scarponi”, cioè a piedi e a volte anche lontano dalle strade asfaltate e carrozzabili, i Carabinieri Forestali della Stazione di Brindisi, controllando un casolare abbandonato in agro di Torre Santa Susanna, hanno verificato come esso fosse stato adibito ad officina abusiva in cui venivano condotte operazioni dedite al riciclaggio di veicoli di provenienza furtiva.

 

Nel corso del sopralluogo i Carabinieri Forestali hanno infatti notato la presenza, all’interno del casolare, di alcune autovetture e parti di esse; nel corso degli accertamenti più accurati, condotti con il concorso dei militari della Stazione CC di Torre Santa Susanna, hanno appurato come fossero presenti due automezzi, oltre ad un considerevole numero di parti di auto.

 

Uno dei due veicoli, una FIAT Abarth, si presentava in ottimo stato, mentre l’altro, una Lancia y, era invece privo di targhe e motore, oltre che con il numero di telaio abraso.

 

All’interno del casolare erano presenti inoltre tre motori completi, decine di pezzi di carrozzeria (portiere anteriori e posteriori, portelloni posteriori, parafanghi, sedili anteriori e posteriori, scocche, cruscotti ecc.) e pezzi di motore prelevati complessivamente da un numero imprecisato di veicoli di provenienza presumibilmente (ma i dubbi a tale proposito i dubbi veramente sono molto pochi…) furtiva.

 

Tutti questi reperti sono stati prontamente sequestrati.

 

Una verifica effettuata presso le banche dati della Centrale Operativa provinciale dei Carabinieri ha permesso di appurare che la prima autovettura, la FIAT 500 Abarth, era stata oggetto di un furto denunciato presso la Stazione dei Carabinieri di Francavilla Fontana da parte della proprietaria, che probabilmente, a distanza di alcune settimane dall’aver subito il furto, non si aspettava più un esito favorevole della vicenda.
Niente, almeno per il momento, è stato invece possibile appurare per la seconda vettura a causa dell’impossibilità a verificare qualsiasi dato utile per l’individuazione del mezzo e, conseguentemente, del legittimo proprietario. Sono tuttavia in corso accertamenti in tal senso.
Ulteriori indagini, a cui partecipano i militari della Nucleo Operativo della Compagnia dei Carabinieri di Francavilla Fontana, sono in corso per pervenire all’identificazione dei responsabili.

 

Una volta di più la professionalità, la prontezza e le competenze di Reparti diversi, unitamente ad un infaticabile impegno protrattosi per molte ore, hanno portato ad infliggere un duro colpo alla criminalità locale -e forse non solo locale-, che di colpo si è vista sottrarre un importante centro per il riciclaggio di macchine di provenienza furtiva che sarebbero state utilizzate per compiere chissà quale azione criminosa.

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