January 29, 2026

A Fasano prende forma un nuovo patto di comunità che mette al centro la fragilità, la cura e la dignità delle persone colpite da patologie oncologiche. Con la convocazione del tavolo di co-programmazione e la firma della piattaforma programmatica cha aprirà il percorso di coprogettazione degli interventi, istituzioni pubbliche ed enti del Terzo Settore scelgono di unire visione e responsabilità per costruire un servizio stabile di supporto ai pazienti oncologici e alle loro famiglie.

L’accordo segna l’avvio di un percorso condiviso che intreccia la strategia del CIISAF, delineata nel Documento Unico di Programmazione 2026-2028, con i bisogni emersi dal confronto con il territorio. Ostuni, Fasano e Cisternino diventano il cuore di un progetto che guarda oltre l’emergenza e punta a offrire risposte concrete, strutturate e accessibili, capaci di accompagnare le persone lungo l’intero percorso della malattia.

Al momento della firma erano presenti il presidente del CIISAF, Giovanni Cisternino, la consigliera di amministrazione del Consorzio, Mariangela Rendini, il direttore del CIISAF, Antonio Calabrese, e i referenti di Progetto Easy Go Ostuni, Ideando Cisternino, Auser Cisternino, Humanamente Fasano, ANT di Fasano e Cisternino, Diapaso Cisternino, San Bernardo, Apulia Tourism and Food, il Gruppo Pari Opportunità, Vita Nuova, Croce Amica e la Protezione Civile di Mesagne.

Nel territorio nasceranno Info Point Oncologici, pensati come punti di riferimento per pazienti e familiari. Qui sarà possibile ricevere informazioni aggiornate, orientamento ai servizi e supporto nell’accesso alle strutture sanitarie e sociali, pubbliche e private. Accanto a questo, il progetto prevede iniziative di prevenzione e screening, ginnastica dolce e riabilitativa, in collaborazione con i servizi competenti, e interventi educativi nelle scuole, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza, promuovere stili di vita sani e sostenere lo sviluppo delle competenze emotive.

Il servizio si estenderà anche alla dimensione quotidiana della cura, con forme di accompagnamento verso visite, terapie e controlli, e con un sostegno nella gestione delle pratiche amministrative, per alleggerire il peso organizzativo sulle famiglie. Troverà spazio anche il supporto psicologico, con percorsi individuali e di gruppo e con particolare attenzione ai nuclei familiari più fragili, ai minori e alle situazioni di lutto.

Il progetto riconosce inoltre il valore della qualità della vita, attraverso attività culturali, ricreative e di socializzazione, iniziative di sensibilizzazione e percorsi espressivi, fino a interventi specifici come l’estetica oncologica. La cura, in questa visione, non riguarda solo il corpo, ma anche la dimensione emotiva, relazionale e sociale della persona.

La piattaforma programmatica disegna così un modello integrato di intervento che rende la cura più umana e meno solitaria. L’obiettivo è ridurre la distanza tra bisogni e servizi, tra istituzioni e cittadini, tra sanità e sociale, per trasformare il diritto alla salute in un’esperienza concreta di prossimità.

Con la firma dell’accordo si apre la fase della coprogettazione, nella quale le linee guida si tradurranno in azioni operative. Il CIISAF si propone come laboratorio di un nuovo welfare territoriale, fondato sulla collaborazione e sulla corresponsabilità. In questo orizzonte, il servizio di supporto ai pazienti oncologici non è solo un intervento sociale, ma un gesto collettivo di civiltà, che afferma il valore della cura come bene comune.

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